7 cose da non fare su Instagram

Vedo ogni giorno tantissimi contenuti sul web con strategie e tecniche per crescere su Instagram.

Alcuni sono validi, altri vendono soltanto inesistenti formule magiche che ti faranno soltanto perdere tempo.

Insomma, questi contenuti, quelli buoni, ti danno dei consigli da seguire, delle cose da fare per crescere su Instagram.

Io in questo articolo invece voglio fare l’opposto e voglio indicarti 7 cose da non fare su Instagram.

Sapere cosa bisogna fare è giusto, ma lo è altrettanto sapere cosa non devi assolutamente fare, per evitare di danneggiare o distruggere tutto il lavoro che stai facendo.

Bene, iniziamo, questo è quello che vedremo in questo articolo:

Non utilizzare gruppi di engagement

I gruppi di engagemente non vanno utilizzati

Se non sai cosa sono, i gruppi di engagement sono dei gruppi (su Facebook, sui DM di Instagram, su Whatsapp, ecc.) in cui sono presenti utenti che possiedono un profilo Instagram.

Tutti gli utenti appartenenti al gruppo si sostengono a vicenda, scambiandosi like, commenti, follow, e altre interazioni.

Solitamente quando un utente pubblica un nuovo post su Instagram, avverte il resto del gruppo e questi vanno ad interagire subito con il post appena pubblicato.

L’obiettivo è chiaramente quello di massimizzare le interazioni nelle prime ore di pubblicazione, in modo da far capire ad Instagram che quel contenuto piace e fargli dare una spinta al post mostrandolo a più persone.

Insomma l’obiettivo dei gruppi di engagement è quello di aumentare le interazioni sui post per farli spingere da Instagram.

Sembra tutto molto bello starai pensando, interazioni gratuite…allora perché ho definito un errore utilizzare questa tipologia di gruppi?

Ecco alcune motivazioni per cui è un errore utilizzare i gruppi di engagement:

Falsano le statistiche

Non avrai una panoramica realre

Non riuscirai più ad avere una panoramica reale della crescita del tuo profilo Instagram perché i dati reali saranno sommersi da una marea di interazioni non veritiere.

Ti sembrerà quindi di avere un tasso di engagement altissimo, mentre la maggior parte delle interazioni sono false e magari non è così.

A noi tutti piace vedere grandi numeri affiancati ai nostri post, è un bias cognitivo e possiamo farci ben poco, ogni interazione che arriva, ogni segno di apprezzamento, fa emettere dopamina al nostro cervello e questo ci crea piacere.

Ma se vuoi crescere su Instagram veramente, devi agire in modo razionale e discostarti da questi numeri falsi che non fanno altro che confondere.

Utenti non in target

Utenti di altre nicchie

Spesso nell’errore di utilizzare i gruppi di engagement si fa un ulteriore errore.

Partecipare a gruppi di engagement non in target.

Ovvero composti da profilo di tante nicchie diverse tra loro.

Questo ha come conseguenza quella di ricevere tantissime interazione, e dare tantissime interazioni, a profilo non in target, appartenenti ad un altra nicchia.

Questo confonderà l’algoritmo di Instagram e danneggerà la categorizzazione del tuo profilo.

Si potrebbe parlare per ore di questo concetto, ti basti sapere che l’algoritmo di Instagram categorizza il tuo profilo come appartenente ad una determinata nicchia e mostra di conseguenza i tuoi contenuti agli interessati a quella nicchia.

Instagram ci categorizza, tra le altre cose, in base ai contenuti con cui interagiamo.

Se Instagram non capisce a che categoria appartieni perché interagisci con contenuti di altre nicchie, non sa a chi far vedere i tuoi contenuti.

La conseguenza è che li vedranno molti utenti non in target e che quindi non interagiranno, facendo crollare il tuo engagement.

L’algoritmo sa cosa fai

Gli algoritmi sono avanzati ed intelligenti

L’algoritmo di Instagram non è stupido, anzi, capisce benissimo se stai utilizzando un gruppo di engagement.

È risaputo quanto ormai questi algoritmi siano diventati avanzati ed intelligenti.

Se nella prima mezz’ora dall’uscita dei tuoi post ricevi sempre, ogni singola volta, interazioni dagli stessi profili, beh, si fa due domande.

Domande a cui trova un ulteriore risposta se poi tu a tua volta interagisci sistematicamente con tutti i loro post, in modo regolare e magari con commenti sterili e non legati al post, come commenti particolarmente vaghi o sole emoticon (si Instagram lo capisce).

Tieni anche in considerazione che molti di questi gruppi di engagement si trovano proprio nei DM di Instagram e la piattaforma molto probabilmente sa che quel gruppo è composto da quegli utenti.

Se questi si scambiano sistematicamente interazioni, arriva alla conclusione che sia un gruppo di engagement.

In conseguenza di tutto ciò, ovviamente penalizza i profili che ne fanno parte.

Gli utenti non sono stupidi

Gli utenti capiscono che qualcosa non va

Gli utenti possono talvolta essere inesperti, ma di certo non stupidi.

Se vedono sotto ai tuoi post i commenti sempre dei stessi profili, magari simile al tuo e che commenta sempre con commenti vaghi del tipo “Bel post!” oppure “sono proprio d’accordo!” capiscono che qualcosa non va.

E capiscono anche cosa, nel momento in cui vedono te fare lo stesso sotto i post di questi stessi profili.

Le aziende non sono stupide

Le aziende non si fermano alla facciata

A maggior ragione le aziende non sono stupide e quando si mettono alla ricerca di un influencer su cui investire per fare una campagna pubblicitaria non si fermano alla facciata.

Non ci vuole un grande esperto per andare più a fondo rispetto ai numeri superficiali e capire se un profilo utilizza gruppi di engagement o meno.

Sopratutto se tu vuoi fare l’influencer capisci quanto sia dannoso non venire preso in considerazione dalle aziende per collaborare con loro.

Danno d’immagine

Finti numeri

Tutto questo genera inevitabilmente un danno d’immagine.

Non ci sono scuse che tengano, stai facendo una cosa poco etica, con poco senso e che come conseguenza porterà soltanto danni per il tuo profilo.

Le persone percepiscono queste operazioni poco limpide e che qualcosa non va, non cercare di ingannarle.

Ma sopratutto non cercare di ingannare nemmeno te stesso illudendoti che quei finti numeri, tutte quelle interazioni che ottieni siano reali.

Non è così, sono soltanto freddi ed inutili numeri.

Interagire con tutti e senza valore

Prima te l’ho accennato, Instagram categorizza il nostro profilo come appartenente ad una determinata nicchia e con determinati interessi, in base ai nostri comportamenti e alle nostre interazioni.

Chi seguiamo, le storie che vediamo, i post che commentiamo, a cui lasciamo like e tanto altro…

Queste sono tutte azioni che danno  all’algoritmo di Instagram delle indicazioni sui nostri interessi e non possono quindi essere fatte con leggerezza.

Se il tuo profilo è a tema digital marketing, non puoi metterti a seguire profili di famosi calciatori ed interagire con loro.

Se hai la passione per il calcio, utilizza un profilo personale per seguirla, non quello business che utilizzi per il digital marketing.

Se hai un profilo che vuoi utilizzare a scopi di business devi interagire solo e soltanto con profili della tua stessa nicchia, è importantissimo.

Ma cosa vuol dire interagire?

Al contrario di quello che pensano tutti non significa lasciare like ad ogni profilo della nostra nicchia senza prima leggere il post in questione.

Questo è quello che fanno tutti, vedono un post di un profilo della propria stessa nicchia e mettono il proprio like.

Sbagliato.

Sarebbe come dire a una persona che condividiamo la sua opinione, ancora prima di ascoltare quale sia!

Se condividiamo il contenuto del post, lo apprezziamo, allora interagiamo.

Il secondo step è commentare…ma non sempre!

Allo stesso modo dei like, commentare post di profilo della nostra nicchia non vuol dire commentarli tutti, sistematicamente, anche se non si ha nulla da dire!

Lascia un commento soltanto se hai qualcosa che realmente vuoi dire o se puoi aggiungere del valore al contenuto del post.

Con ripetuti commenti freddi e generici gli utenti finiranno per pensare che fai parte di un gruppo di engagement o che peggio, utilizzi i bot!

Utilizzare bot

Già i bot…questi strumenti maledetti che un paio di anni fa erano al culmine della diffusione e che stavano trasformando Instagram in un posto poco vivibile.

Per questo la piattaforma ha ingaggiato una guerra contro tutti questi strumenti che automatizzano alcune azioni dei profili Instagram.

Così come, tornando a primi, ha dichiarato guerra ai gruppi di engagement e tutti questi metodi poco limpidi per aumentare le interazioni.

Ma torniamo ai bot.

I bot sono strumenti che automatizzano  determinate azioni che il tuo profilo fa già nativamente, ma consentendoti di farle anche mentre dormi.

Alcuni esempi di azioni automatizzate:

– Like;
– Commento;
– Visualizzazione delle stories;
– Seguire nuovi profili;
– Smettere di seguire profili;

Tutte queste azioni ovviamente vengono fatte con il preciso scopo di farsi notare e di fare un gran numero di azioni per aumentare la categorizzazione del profilo.

E ovviamente per fare follow/unfollow, operazione di cui ti parlerò qualche riga più sotto.

Ci sono tantissimi problemi nell’utilizzo dei bot.

Te ne presento due:

– Spesso sono imprecisi, anche se imposti determinati settaggi per farli interagire soltanto con la tua nicchia il margine di errore è alto.

– Instagram ti becca sicuramente. Come ti dicevo la piattaforma ha ingaggiato una guerra senza esclusioni di colpi contro questi strumenti e ormai riesci facilmente e rapidamente ad individuare il profilo che ne fanno uso, sopratutto se ne abusano.

Insomma, i bot danno soltanto vantaggi effimeri e utilizzarli può fortemente penalizzare il tuo profilo.

A volte con conseguenze davvero irrimediabili.

Attività di Follow/Unfollow

Fare follow unfollow non è vantaggioso

Sicuramente conoscerai questo tipo di strategia di crescita, certamente discutibile.

Consiste nel seguire altri profili, nella speranza che questi ricambino seguendoci a loro volta.

Una volta che questi l’hanno fatto, si smette di seguirli.

È l’attività più svolta dai bot, ma che ovviamente può essere eseguita anche senza l’ausilio di questi strumenti, armandosi di molta pazienza.

Ovviamente, si tratta di una strategia dannosa, per una serie di motivi.

Andiamoli a vedere:

Alta probabilità di penalizzazione

bloccare la possibilit di compiere l'azione

Come ti ho detto prima, l’algoritmo di Instagram non è assolutamente stupido, anzi.

Riconosce subito quando qualcosa non va e questo è uno dei casi più semplici da individuare.

Instagram pone dei limiti giornalieri che ogni profilo non può sorpassare, per ogni tipologia di azione (segui, smetti di seguire, like, ecc.)

Se segui 2000 persone nuove in un’ora c’è evidentemente qualcosa che non quadra, Instagram se ne accorge e come prima cosa ti blocca questa funzione per un piccolo periodo di tempo.

Si limita quindi a bloccare soltanto la possibilità di compiere, per un periodo di tempo, l’azione incriminata, ovvero seguire nuovi profili.

Se cadi ripetutamente in questo errore Instagram ti bloccherà per periodi sempre più lunghi, fino ad arrivare a conseguenze sempre più dannose, come la penalizzazione del profilo.

Abbassa il tasso di conversione del profilo

Abbassa il tasso di conversione

È indiscusso che fare Follow/Unfollow ti faccia aumentare followers, ma abbassa notevolmente il tasso di conversione del tuo profilo.

Ovvero la capacità del tuo profilo di trasformare visitatori in nuovi followers, ma approfondiremo di seguito.

Ti ho detto che questa strategia consiste nel seguire altri profili e poi smettere di seguirli.

Ma per essere efficace deve necessariamente passare qualche giorno da quando inviti un profilo a seguirti e quando smetti di farlo.

Semplicemente perché se inizi a seguire un profilo e poi smetti subito di seguirlo ancora prima che lui abbia visto la notifica di un nuovo follower, questa non gli arriverà mai e non si accorgerà mai di te.

Quindi devi aspettare del tempo.

Il problema è che in questo lasso di tempo, diciamo due giorni, seguirai tantissimi nuovi profili, diciamo 1.000 e di conseguenza il contatore “seguiti” presente sul tuo profilo si impennerà notevolmente.

Con la conseguenza che avrai magari 300 followers e 1.000 profili seguiti.

Quella sezione è la prima che viene guardata da un utente che atterra su un profilo Instagram e capisci bene che si farà subito un’idea ben chiara di te.

Ti porta utenti non in target

Concetto di reciprocità

 

 

Abbiamo già visto quanto sia un problema avere tra i tuoi followers utenti non in target che poi non interagiscono effettivamente con i tuoi contenuti perchè non sono di loro interesse.

Il grandissimo rischio del Follow/Unfollow è proprio questo, infatti per quanto tu possa essere mirato nella ricerca, finirai spesso per intercettare persone che ricambieranno soltanto per il concetto di reciprocità (ricordi le armi di persuasione di R. Cialdini?).

Ovvero utenti che inizieranno a seguirti soltanto perchè tu hai iniziato a seguire loro e non effettivamente perchè hanno visionato il tuo profilo e sono interessate dai tuoi contenuti.

E questo è un danno incredibile per il tuo profilo.

Confonde l’algoritmo

Utenti fuori target confondono l'algoritmo

In diretta conseguenza con il fatto che otteniamo followers non in target, iniziamo anche a confondere l’algoritmo, che non riesce più bene a capire a quale nicchia apparteniamo.

Di conseguenza inizierà a mostrare i contenuti ad altri utenti non in target e che non interagiranno, con un conseguente calo a picco del nostro engagement.

Insomma, si avvia un circolo vizioso che rischia di distruggere il tuo profilo Instagram.

Segnalazioni per follow ripetuti

Profilo segnalato se bari

Subire operazioni di Follow/Unfollow è molto fastidioso per gli utenti, infatti quando si ha pochi followers ci si accorge facilmente se un utente inizia a seguirci e dopo pochi giorni smette di farlo.

Allo stesso modo se inizi a seguire ogni giorno centinaia di persone ti è impossibile leggere i singoli nomi e pensare se hai già in precedenza iniziato a seguire e poi deseguire un determinato profilo, con la conseguenza che inizierai a fare Follow/Unfollow più volte sugli stessi profili.

Mettiti nei panni degli utenti, è veramente fastidioso e questo induce molti a segnalare il profilo incriminato.

Acquistare followers

Non acquistre followers

Sul web ormai è pieno di siti che ti permettono di acquistare followers per il tuo profilo, c’è ne sono per tutte le tasche, da 100 followers, fino a milioni…

Chiaramente acquistare followers è una follia e distrugge letteralmente il tuo profilo. Ti dico soltanto che molti competitor scorretti acquistano followers ai loro “nemici” in modo da danneggiare il profilo Instagram.

So che ti sembrerà una follia ma è proprio così, acquistare e ricevere un blocco enorme di followers, distrugge il tuo profilo, e ora ti spiegherò perchè:

Sono followers finti

Non è importante quanti followers ha il tuo profilo

Banale? Non credo proprio.

Chi acquista followers ha una percezione totalmente sbagliata di quello che è un social e dell’utilizzo che dovrebbe fare di Instagram. Si inganna da solo dicendosi che quelle sono persone reale, coinvolte e interessate in quello che fa, ma non è assolutamente così.

Qual è l’obiettivo finale di Instagram?

Dipende dal caso specifico ovviamente, ma di certo non è il vedere aumentare il contatore dei followers, per puro piacere personale e superficiale.

Può essere vendere, fare formazione, divulgare, tanto altro, ma non questo.

Devi quindi evitare di farti accecare da queste vanity metrics, non è importante quanti followers hai sul tuo profilo, ma quanti di questi sono realmente coinvolti con quello che fai, realmente interessati a quello che dici.

Ricordatelo sempre.

Professionalità

danno di credibilità ed immagine

Chiunque con un minimo di esperienza sa riconoscere quando vengono acquistati dei followers. Non ci vuole poi molto, se un profilo ottiene 100.000 nuovi followers sono due le opzioni, o sono stati acquistati, oppure è appena apparso in uno spot durante il Super Bowl.

Direi che nella maggior parte dei casi è la prima opzione.

Se acquisti followers ottieni come conseguenza un danno di credibilità e di immagine probabilmente indelebili. Ne vale la pena soltanto per veder aumentare un freddo numero sul tuo profilo?

Io non credo.

Utenti non in target

L'acquisto di follower con account fake

Spesso quando si acquistano followers, in realtà non sono vere persone che vengono a mettere “segui” sul nostro profilo, ma degli account fake.

Ti è mai capitato di vedere profili seguiti soltanto da utenti con nomi improbabili, proveniente da India, Afghanista e altri paesi che non c’entrano nulla con il target del profilo? E per di più magari senza foto pubblicate?

Beh, quelli sono account fake che non interagiranno mai con i tuoi post e questo, come ti ho spiegato prima, distruggerà il tuo engagement e di conseguenza il tuo profilo.

Anzi, ne approfitto per consigliarti di eliminare eventuali followers fake che corrispondono a queste caratteristiche e che iniziano a seguire il tuo profilo.

Può sembrati contro-intuitivo, ma avere più followers, ma di pessima qualità e non in target, non è assolutamente un vantaggio, anzi.

Instagram se ne accorge

L'algoritmo fa subito il controllo

Torniamo al concetto di prima, Instagram non è stupido e probabilmente è più intelligente di noi. Si accorge subito quando avvengono delle operazioni sospette e se improvvisamente sul tuo profilo compaiono 100.000 nuovi followers in una notte si accende un campanello d’allarme e l’algoritmo fa subito un controllo.

Se tutti questi followers poi provengono da paesi che non c’entrano nulla con il tuo profilo e con il tuo target abituale…beh, fa due più due.

E una volta che se ne accorge, non ci pensa due volte a penalizzare il tuo profilo.

E una volta che Instagram ti penalizza è veramente complicato rientrare nelle grazie del colosso delle Silicon Valley.

Calo dell’engagement

Non interagiscono

L’engagement cala drasticamente. Immagina questo scenario:

Hai 10.000 followers, hai lavorato duramente per conquistarli e sono tutti in target ed interagiscono con i tuoi contenuti, ottieni infatti una media di 300 like a post.

Decidi di fare la follia di acquistare 100.000 followers (pazzo!). Arrivi così ad avere 110.000 followers, quanti di quei 100.000 nuovi followers credi che interagiranno con i tuoi post?

Probabilmente molto pochi, visto che, ipotizzando che siano tutti veri, ma non sarà così te lo dico, molti non saranno realmente interessati a quello che dici, non conosceranno i tuoi contenuti e probabilmente non sono nemmeno categorizzati per la tua nicchia, di conseguenza Instagram nemmeno gli mostrerà i tuoi contenuti.

Quindi, abbiamo tantissimi nuovi followers che probabilmente non interagiranno con te. Devi sapere una cosa, quando ottieni nuovi followers, Instagram ha la tendenza a mostrare prima a loro i tuoi contenuti ai nuovi followers, se questi non interagiscono, la piattaforma arriva alla conclusione che il post non è di qualità e non piace al tuo pubblico e di conseguenza lo farà vedere a meno persone.

E questo porterà ad un crollo dell’engagement, sarai fortunato se arriverai a fare una media di 50 like a post!

Non sfruttare le stories

Le stories sono uno dei mezzi più potenti che ci mette a disposizione Instagram per comunicare e dobbiamo assolutamente sfruttarle.

Da quando sono state introdotte sulla piattaforma sono nati addirittura profili che utilizzano soltanto questa tipologia di contenuto (cosa che non condivido se non in alcuni casi) e le stories sono ormai diventate in pratica un vero e proprio secondo feed all’interno dell’applicazione di Instagram.

So a cosa stai pensando, sei timido/a e non vuoi riprenderti in video per delle stories…beh non necessariamente devi sfruttare le stories in questo modo!

Esistono tantissimi altri modi per pubblicare contenuti efficaci nelle stories, anche tramite grafiche o foto, esattamente come facciamo noi su Digital flow.

Se comunichi tramite personal branding certamente dovresti mostrarti in volto più possibile, ma questa è un’altra storia…

Insomma, cerca di pubblicare stories ogni giorno e con frequenza, queste sono un ottimo mezzo per creare una relazione con le persone che ti seguono già, per fidelizzarle e creare una vera community.

Non avere un profilo ottimizzato

Questo è l’errore più sottovalutato di tutti, o meglio, uno dei più gravi ma di cui si parla pochissimo!

Il nostro profilo Instagram è la nostra landing page, l’arma che dobbiamo sfruttare per convincere in pochissimi secondi l’utente a seguirci.

I contenuti sono il cuore di Instagram, non smetteremo mai di dirlo e sono il cuore anche di Digital flow, ma puoi avere il contenuto migliore del mondo, se non hai un profilo Instagram efficace, perderai tantissimi utenti che arrivano sul tuo profilo dai contenuti e non li convertirai mai in followers.

I contenuti generano traffico, il tuo profilo Instagram li converte in followers.

Se non hai un profilo ottimizzato, non crescerai mai, o lo farai molto lentamente.

Proprio per questo abbiamo creato una guida verticale su questo argomento, per permettere a tutti di creare un profilo Instagram efficace e che converta utenti in followers.

Per smetterla di perdere tempo e risorse generando traffico con i propri contenuti senza saperlo poi trasformare in followers.

Qui trovi tutte le informazioni sulla guida.

Conclusioni

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per capire cosa non fare su Instagram, non commettere questi errori è fondamentale per la crescita del tuo profilo tanto quanto fare le cose giuste.

Ricordati che se vuoi comprendere e sfruttare il digital marketing puoi seguire Digital flow su Instagram, dove pubblichiamo contenuti utili per chi vuole conoscere meglio questo mondo.

Ti consiglio inoltre di iscriverti alla newsletter, in questo modo riceverai un avviso ogni volta che uscirà un nuovo articolo sul blog e riceverai dei contenuti esclusivi, ovviamente a tema digital marketing.

In questo articolo abbiamo parlato di 7 errori da non fare su Instagram.

Comprendi e sfrutta il digital marketing. Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

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