Come aumentare l’engagement su Instagram

Aumentare l’engagement su Instagram deve essere uno degli obiettivi primari quando si opera su questa piattaforma.

Come dico sempre, se vuoi veramente crescere su Instagram, se vuoi costruire qualcosa partendo da un profilo Instagram, devi capire quali sono le giuste metriche da tenere in considerazione.

Non devi concentrarti soltanto sul numero di follower.

Il tuo obiettivo deve essere il creare una community di persone reali, interessate a quello che dici e coinvolte.

Coinvolte, appunto.

Il coinvolgimento, in inglese engagement, è sicuramente una delle metriche che dobbiamo tenere in considerazione, perché ci indica quanto stiamo lavorando bene nella costruzione della nostra community.

Semplificando il concetto, l’engagement è il risultato delle interazioni medie dei nostri ultimi post, messi in relazione con il numero totale dei follower del nostro profilo.

Abbiamo visto che si tratta di una metrica fondamentale ed una delle poche veramente rilevanti per la tua crescita su Instagram.

Andiamo ora a vedere come aumentare l’engagement su Instagram.

Effetto IKEA (e altri esempi…)

Il cosidetto “effetto IKEA” è una delle strategie più utilizzate per aumentare il coinvolgimento delle persone, non soltanto su Instagram o nel marketing, ma in generale nel business.

Alcune aziende, come il colosso IKEA da cui questa strategia prende ovviamente il nome, hanno fondato l’intera propria strategia su questo.

Ma cosa è l’effetto IKEA?

L’essere umano attribuisce maggior valore a qualcosa di cui è parte o che ha contribuito a realizzare.

Inoltre, creeremo un legame con quel qualcosa, anche se si tratta di un oggetto inanimato.

E questo valore che attribuiamo all’oggetto si rifletterà poi sulla nostra percezione del brand e sul passaparola.

Pensiamo all’IKEA…

IKEA ha costruito un impero vendendo mobili da montare.

Non che non potesse venderli già montati o inviare degli addetti al montaggio (cosa che ora fa come servizio per i prodotti più complicati da montare, ma che inizialmente non proponeva proprio).

In questo modo ottiene un duplice vantaggio.

Da una parte riduce l’ingombro dei prodotti e, di conseguenza, abbatte drasticamente i costi di magazzino…

Ma dall’altra permette ai clienti di costruire con le proprie mani il mobile che poi vedranno per i prossimi anni dentro la propria casa.

Questo gli dà una soddisfazione maggiore, rispetto a vedere un prodotto già montato.

E questa soddisfazione si traduce in valore che il cliente associa al brand IKEA e ai suoi prodotti.

Da questo concetto nasce il cosidetto “effetto IKEA”.

Stessa concetto per le torte istantanee Cameo.

Cameo vende tantissimi dolci in preparazione istanea, ma con un piccolo grande segreto.

Non si limita a vendere un prodotto che magicamente, una volta infornato, si cucina da solo.

I dolci vanno sempre assemblati, inseriti degli ingredienti e decorati, insomma, è prevista sempre una parte di azione compiuta dal cliente.

In questo modo il dolce, il risultato finale, diventa come per magia più bello e più buono agli occhi e al palato di chi l’ha realizzato.

Anche dietro al successo della Lego si nasconde questo concetto.

Perché i Lego, degli oggetti apparentemente così semplici, hanno avuto un successo così enorme su bambini e ragazzi?

Perché con i Lego puoi costruire tutto, ma sopratutto, sei tu a costruire tutto.

Lego non vende delle automobili, dei castelli o dei dinosauri già preconfezionati con cui giocare.

Vende i pezzi e le istruzioni per costruirli.

E questo fa tutta la differenza del mondo.

Perché una volta costruiti, quelli saranno proprio le automobili, il castello o i dinosauri di quel bambino specifico.

Giocandoci, si divertirà tantissimo sapendo con soddisfazione che a costruirli è stato lui.

Ma, quindi, come possiamo sfruttare questo concetto su Instagram?

In tanti modi, ti basta pensarci.

Potresti, ad esempio, creare un post raccogliendo i commenti dei tuoi utenti, dando vita ad un contenuto costruito dai piccoli consigli degli utenti, da loro.

Oppure chiedere al tuo pubblico quale grafica preferiscono tra l’opzione “A” e l’opzione “B” ed utilizzare quella poi per il tuo post.

Falli sentire partecipi, parte del processo di creazione dei contenuti, ti assicuro che cominceranno a sentirli propri e interagiranno con questi in segno di apprezzamento.

E, in prospettiva, si sentiranno più parte della community e legati a te.

Insomma, l’effetto IKEA è un concetto veramente interessante di marketing e che ritroviamo in tantissime occasioni e strategie.

Ti invito da adesso in poi a farci caso.

E sopratutto, ti invito a pensare costantemente a come sfruttarlo nel tuo caso specifico per aumentare il coinvolgimento del tuo pubblico.

Può fare davvero la differenza.

Sfrutta le stories

Le storie sono uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione su Instagram per creare una relazione con le persone che ci seguono.

Ci permettono di creare un legame diretto, di comunicare con frequenza e di interagire con la community.

E questo non vuol dire necessariamente fare dei vlog e raccontare quello che si fa durante la giornata.

Quella è una modalità, ma esistono tanti altri modi per sfruttare questo strumento.

Negli ultimi anni, da quando questa funzione è stata introdotta sulla piattaforma, le storie hanno avuto un successo incredibile, diventando per molti quasi una seconda sezione notizie.

Ci sono profili che comunicano soltanto tramite le stories e persone che visualizzano soltanto le stories su Instagram e non scrollano più la sezione notizie con i post.

In generale, le storie vengono visualizzate organicamente da una notevole percentuale dei tuoi follower, anche se questo dato varia a seconda dell’utilizzo che fai di questo strumento.

Ecco qualche consiglio per aumentare le visualizzazioni delle tue storie su Instagram:

  • Frequenza: pubblica con una frequenza regolare, con costanza, in questo modo abituerai gli utenti al fatto che pubblichi anche questa tipologia di contenuto. Di conseguenza, le apriranno più facilmente e, piano piano, le tue stories verranno mostrate sempre in posizioni migliori nei loro feed.

 

  • Hashtag: gli hashtag all’interno delle stories aiutano Instagram a capire l’argomento trattato in quel contenuto e, di conseguenza, a chi mostrarlo. Fai, quindi, molta attenzione agli hashtag che utilizzi; se in una storia parli di digital marketing, probabilmente ha poco senso inserire hashatag troppo generici e fuori luogo come “#instalike” o “#sun”.

 

  • Geolocalizzazione: in alcuni casi è molto utile inserire una località precisa nella storia. Questo perché Instagram mostrerà prima il tuo contenuto a chi si trova in quella zona o ha dimostrato interesse per essa.

 

  • Interazione: questo è l’elemento che più di tutti porterà ad un aumento delle visualizzazioni delle tue storie. Inserisci degli adesivi con cui possano interagire gli utenti. Chiedi la loro opinione, fai dei sondaggi, crea delle call to action che rimandino ai messaggi in direct. Quando inizi ad ottenere tante interazioni, Instagram capisce che quel contenuto è di qualità e piace al tuo pubblico e continuerà a spingerlo. Le interazioni sono l’azione più esplicita tramite la quale Instagram capisce se un contenuto piace o meno. Per mia esperienza personale ti dico che l’interazione che viene maggiormente premiata quando parliamo di storie è il messaggio in direct.

 

  • Quiz: l’adesivo quiz è uno degli ultimi ad essere aggiunto sulla piattaforma ed è uno di quelli che riesce più a coinvolgere gli utenti. Proponi dei quiz nelle storie, per sfruttare il concetto di gamification (lo approfondiremo più sotto nell’articolo) per tenere i tuoi utenti incollati alle stories e spingerli a vedere quelle successive.

 

  • Testo: se pubblichi delle storie video, in cui c’è del parlato (ad esempio, tu che parli), è fondamentale inserire del testo che riassuma il concetto esposto nella storia. Questo perché Instagram viene utilizzato per la quasi totalità da smartphone e, di conseguenza, in movimento. Gli utenti lo utilizzano mentre camminano, mentre sono in metro o in tanti altri contesti in cui potrebbero non avere delle cuffiette o la possibilità di ascoltare il parlato. Se non gli dai la possibilità di comprendere il concetto di quella storia anche senza audio, perderai quell’utente che magari era interessato al contenuto.

 

  • Blocchi di storie: pubblicare delle storie in blocco è pratica usuale ed effettivamente molto utile per sfruttare il pieno potenziale di questa piattaforma. Ma pubblicare 20 storie tutte insieme probabilmente non è la soluzione migliore. Semplicemente perchè questo strumento non è adatto a tale scopo. A meno di rare eccezioni, non farai altro che disperdere attenzione e pubblico. Infatti, quando si pubblica un blocco di storie avrai notato che la quantità di persone che visualizza la prima storia è maggiore rispetto a quelle che visualizzano l’ultima. Questo è normale, e pubblicando un blocco di storie tutte insieme, questo divario si farebbe enorme, con un conseguente calo delle visualizzazioni medie.

Questi sono alcuni consigli per aumentare le visualizzazione delle tue stories, ma ricorda sempre una cosa…

Come per i contenuti e come per qualsiasi altro social, Instagram premierà sempre e comunque la qualità.

Il valore che dai ai tuoi utenti.

Se Instagram capisce che una storia piace al tuo pubblico, tenderà a mostrarla ad altre persone, nel caso contrario la mostrerà a meno persone.

L’obiettivo di Instagram è e sarà sempre quello di fornire i migliori contenuti possibili ad ogni persona, per cui la qualità verrà sempre premiata.

Gamification

La gamification è una tecnica molto utilizzata nel marketing, ed è esplosa con l’avvento degli strumenti digitali.

La gamification, traducibile in italiano come “ludicizzazione”, è l’utilizzo di elementi mutuati dal gioco e dal game design in contesti non ludici.

Esempio lampante di queste strategie sono i badge di Trip Advisor, le classifiche a punti o le ricompense.

In particolare, il concetto di ricompensa è particolarmente diffuso nel marketing e, di conseguenza, anche su in social come Instagram.

Ogni cosa che facciamo, la facciamo per ottenere una ricompensa, indipendentemente da quale essa sia.

Possiamo, quindi, chiedere agli utenti di Instagram di compiere delle azioni in cambio di una ricompensa, ad esempio:

  • Commentare un contenuto in cambio di un consiglio bonus (ti ricorda qualcosa?);
  • Taggare il nostro profilo per partecipare ad un giveaway;
  • Farsi una foto con il nostro prodotto in cambio di una condivisione nelle storie;
  • Farci una recensione in cambio di un ringraziamento nelle stories;
  • Scaricare un contenuto gratuito inserendo l’email;
  • Tanto altro, il limite è davvero la creatività.

La gamification aumenta tantissimo il coinvolgimento delle persone, perché le porta a voler continuare, a voler ottenere ricompense sempre maggiori.

Inoltre, la gamification porta gli utenti a prendere dei micro-impegni.

Infatti, per ottenere una ricompensa chiediamo all’utente di compiere un’azione, seppure spesso piccola.

Quest’azione è un micro-impegno che l’utente si prende e che lo lega a te per la legge della coerenza (uno dei 6 principi della persuasione di Cialdini).

Insomma, sfrutta la gamification trovando una chiave efficace per inserirla nella tua comunicazione su Instagram e vedrai che nel medio periodo il tuo engagement ne trarrà vantaggi.

Sfrutta l’offline

Potrebbe sembrarti controintuitivo, ma lavorare anche sull’offline, sulla cosiddetta “vita reale” aumenta tantissimo il coinvolgimento  su qualsiasi social network.

La verità è che se vuoi costruire una community, lavorare sull’offline velocizza tantissimo il processo di fidelizzazione dei tuoi utenti.

Viviamo in un mondo digitale , questo è vero, parliamo sempre di digital marketing e di strategie per creare delle relazioni online…

Tuttavia, quello che può darti l’offline, l’incontrarsi realmente, anche solo per pochi minuti, riesce a creare una forte relazione in pochissimo tempo.

Alcune idee per incontrare i tuoi utenti offline:

  • Organizza eventi tuoi;
  • Pianifica dei meet up;
  • Prepara una cena con gli utenti;
  • Fissa corsi in aula;
  • Comunica quando sarai presente ad eventi di settore.

Queste sono soltanto delle idee, sono sicuro che ne troverai altrettante.

Ma quello che mi preme sottolineare è l’importanza di conoscere le persone a cui si parla ogni giorno, anche soltanto per scambiare due chiacchiere.

Lo dico sempre, quando si lavora online il rischio è sempre quello di finire per considerare i propri follower, la propria community come dei semplici numeri più che come delle persone.

Questo è un problema particolarmente vero nel nostro campo e sicuramente un problema che va ad aumentare esponenzialmente man mano che la propria community cresce.

Ci si distacca sempre di più dal fatto che quel milione di persone che ti segue su Instagram sono persone e non numeri.

Incontrarti con loro, comunicare, scambiare due chiacchiere e conoscerli, ti ricorderà il fatto che ogni giorno parli a delle persone e non a dei numeri.

Allo stesso tempo, darà modo a chi ti segue di capire che anche tu non sei una entità inarrivabile e distaccata, ma sei una persona esattamente come loro.

Dirette Instagram

Le dirette Instagram richiedono tempo, certo, questo non te lo nego.

Effettivamente è proprio il motivo per cui noi di Digital flow praticamente non ne facciamo.

Tuttavia, aumentano tantissimo l’engagement della tua community, per un motivo analogo a quello dell’offline.

Sopratutto se solitamente non comunichi tramite la tua immagine o, comunque, tramite dei video, per gli utenti vedere che c’è una persona dietro ad un progetto, vuol dire molto e gli fa capire che non sta comunicando o ascoltando un’entità astratta, ma una persona proprio come lui.

Inoltre, durante le dirette si entra in una relazione più stretta rispetto a dei post o dei messaggi privati.

Il creator è “nudo”, non ha scuse o punti di fuga, è in diretta e ogni cosa che dice non può essere preparata, ma semplicemente viene detta, come nella vita reale.

Siamo quindi visti come estremamente umani.

Inoltre, quando gli utenti ci fanno delle domande in diretta, e noi gli rispondiamo subito, quasi come se ce l’avessimo davanti, diamo una risposta proprio a lui e in quel preciso momento, davanti a tutti.

E non ti scoraggiare se iniziando a fare dirette vedrai un basso numero di utenti online, è normale, sopratutto all’inizio, ma con costanza e qualità questi aumenteranno.

Dialogo con gli utenti

Porta gli utenti a dialogare con te, a commentare, a dire la propria.

Questo è un delle cose che porta maggiori risultati quando si parla di aumentare l’engagement, ma è anche un elemento che porta molti creator ad un errore tanto stupido quanto dannoso:

non devi chiedere il parere ai tuoi utenti soltanto per aumentare, ad esempio, il numero dei commenti sotto ai tuoi post.

Devi chiedere loro un parere, un’impressione, un feedback… qualcosa che ti interessa veramente sapere.

Non fare mai una domanda di cui non ti interessa sapere la risposta.

Non c’è cosa più triste di vedere post pieni di commenti sterili, senza risposta, o peggio, con risposte fredde.

Gli utenti non sono stupidi.

Anche se non sono del settore o non sono esperti dell’ambito, si rendono conto quando una cosa viene chiesta soltanto per aumentare i numeri più che per un reale interesse.

Una volta che se ne accorgono la percezione su di te cambia totalmente.

Tu come ti sentiresti?

Ovviamente preso in giro.

Cerca di coinvolgere i tuoi utenti chiedendogli opinioni, ma solo se veramente ti interessano e ritieni che possano dare un valore anche agli altri utenti.

Questo li farà sentire parte di qualcosa, di una community e, di conseguenza, più coinvolti.

Rispondi sempre ai direct

In un anno di Digital flow abbiamo ricevuto letteralmente migliaia di messaggi in privato.

Rispondere a tutti è sicuramente un impegno non da poco, ma ti assicuro che fa la differenza.

E fa la differenza sotto due aspetti:

  • Per gli utenti: se un utente vede che non gli rispondi mai ai suoi messaggi si farà una percezione negativa di te. Rispondi il più possibile cercando di dargli un valore, avvia delle conversazioni, crea una relazione. Chiaramente non sempre ti sarà possibile rispondere subito ai messaggi. Ma non è importante, rispondi anche dopo una settimana se necessario, ma fallo. Gli utenti apprezzano tantissimo quando, nonostante i tanti messaggi e i tanti impegni, riesci a trovare un momento da dedicargli per rispondere proprio al loro messaggio.
  • Per Instagram: per la piattaforma, il fatto di rispondere sempre ai direct è un ottimo segnale perché testimonia che stiamo coltivando la nostra community, la portiamo ad essere più coinvolta e questo ovviamente è un vantaggio per Instagram, il cui obiettivo è quello di creare un luogo sempre migliore per i suoi utenti, in modo che ci passino più tempo possibile.

Insomma, rispondere ai direct è fondamentale per creare una relazione con gli utenti, dargli valore, conoscerli e, di conseguenza, aumentare l’engagement del tuo profilo.

Conclusioni

In questo articolo ho voluto racchiudere alcune strategie per aumentare l’engagement su Instagram.

Ne esistono ovviamente altre e sopratutto, il metodo migliore per coinvolgere i propri utenti è quello di creare dei contenuti di qualità e che portino un valore.

Spero in questo articolo di averti trasmesso quanto sia importante l’engagement per crescere su Instagram.

Ma, sopratutto, per creare una community.

Una community senza persone non esiste per definizione.

Ma una community senza persone coinvolte non ha senso di esistere.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per comprendere come aumentare l’engagement su Instagram.

Ricordati che se vuoi comprendere e sfruttare il digital marketing puoi seguire Digital flow su Instagram, dove pubblichiamo contenuti utili per chi vuole conoscere meglio questo mondo.

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In questo articolo abbiamo parlato di come aumentare l’engagement su Instagram, alla prossima e ricorda…

Comprendi e sfrutta il digital marketing. Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

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