Cosa sono i Bot di Instagram e perchè sono un male

Se hai un account Instagram, e se un utente attivo con un profilo pubblico, ti sarai certamente accorto che l’utilizzo spropositato di bot sta davvero infestando l’utilizzo quotidiano di questo social.

Ad oggi, Instagram conta oltre 1 miliardo di utenti di attivi mondiali ed è il social più in voga del momento (e TikTok? Instagram vanta una maturità, commercialmente parlando, che difficilmente verrà raggiunta in breve tempo dagli altri competitors).

Grazie alle continue implementazioni a livello di funzionalità, la piattaforma è riuscita ad attirare un pubblico molto ampio, che va dagli appartenenti alla Generazione Z fino ai Baby Boomers.

Insomma, un social network che piace davvero a tutti, ma che nasconde alcune insidie.

In questo articolo analizzeremo uno dei temi evergreen del mondo dei social: i bot Instagram.

Approfondiremo i loro aspetti e daremo risposta ad alcune domande.

Iniziamo subito!

Cosa sono i bot Instagram?

Sono dei software o delle app create appositamente per automatizzare determinate azioni.

Questi strumenti sono stati creati per svolgere in maniera automatica le medesime operazioni che si possono fare manualmente come: like, commenti, posting, invio di DM, visualizzazione storie e risposta a stickers nelle storie.

E Instagram lo permette? Ovviamente no.

Instagram, ha rischiato di perdere in credibilità proprio a causa del numero sempre più alto di aziende ed utenti a caccia di automazioni.

La piattaforma, per tutelarsi ha attuato (e sta attuando) diverse azioni per salvaguardare e proteggere il proprio ecosistema.

Cosa dice Instagram?

L’aspetto principale che fa riflettere sul corretto utilizzo dei bot è legato proprio a Instagram.

Le linee guida (https://help.instagram.com/477434105621119) sono molto chiare in merito e Instagram vieta l’utilizzo di software di automazione all’interno del suo ecosistema.

Non a caso ha attuato una serie di azioni mirate ad “ammazzare” l’utilizzo di bot.

Basta notare quanti profili si ritrovino dal giorno alla notte con milioni di follower in meno, poiché acquisiti tramite un uso massiccio di bot o di quanti profili vengano bannati da Instagram per un utilizzo improprio delle automazioni.

Ricordatevi sempre che il numero di followers è una “vanity metrics”, il numero in se impatta soltanto sulla riprova sociale.

Le azioni di Instagram per salvaguardare la piattaforma dai bot

Quali sono le principali automazioni (chiamasi BOT) che hanno infestato Instagram nell’ultimo periodo?

Vediamo quelle principali:

  • Follow/unfollow: famosa tecnica che porta all’ottenimento di un aumento di follower agendo su un continuo sistema di follow e successivo unfollow. Questa pratica è stata combattuta aspramente, infatti Instagram ha apportato degli aggiornamenti al proprio algoritmo introducendo un nuovo limite di azioni su base settimanale/mensile di cui non si conosce ancora il valore. La stessa Instagram ha inasprito le penalizzazioni dovute all’utilizzo di indirizzi IP sospetti.
  • Story viewers: nascono quindi gli story Viewer , ovvero bot che visualizzano le stories. Anche in questo caso Instagram ha ridotto drasticamente l’utilizzo di questi mezzi limitando il numero di stories che un profilo può guardare al giorno.
  • Story Commenters: dal 26 ottobre le automazioni che guardano le storie si sono evolute! Ora, anziché limitarsi a guardarle, interagiscono anche! Rispondono tramite messaggi in DM, ed interagiscono con gli adesivi (quiz, sondaggi ecc.)

Il punto del Marketer

La piattaforma di Instagram è un vero e proprio strumento fondamentale nel marketing e nella comunicazione, ecco perché diventa chiara l’esigenza di una strategia politically correct per l’acquisizione di utenti potenzialmente interessati da convertire in clienti.

È chiaro quindi che, se questo canale viene utilizzato da un’azienda, a fini di vendere un prodotto o servizio, è fortemente sconsigliato utilizzare servizi terzi per automazioni.

Perché non dovrei utilizzarli?

Non convertono. L’utilizzo di strumenti facilitatori quali i BOT o i pacchetti di follower difficilmente portano ad una conversione.

Se un’azienda decide di attivare Instagram come canale di marketing è perché è interessato ad aumentare le vendite e a raggiungere nuovi potenziali clienti in target.

Accrescere il proprio profilo Instagram in maniera naturale è possibile.

Per farlo, basta lavorare su relazioni ed interazioni vere, utilizzando gli strumenti di engagement messi a disposizione dalla piattaforma: hashtag per aumentare la reach dei contenuti, Instagram Stories per “metterci la faccia” e mostrare il lato più umano e scherzoso del brand, sondaggi, domande e molto altro.

Crea contenuti di valore. Il content marketing è il miglior mezzo per creare relazioni di valore.

In questo modo puoi creare engagement naturale ed una crescita della tua community reale e non facilitata da applicativi che vanno contro le linee guida della piattaforma.

Raggiungere persone poco interessate diminuisce l’engagement. Lavorare con utenti in target, invece, aumenta le possibilità di trasformarli in acquirenti.

E quindi? Crea delle relazioni.

Non vorrei dilungarmi troppo, ma penso sia molto importante il concetto di “1.000 true fans”.

Questa dicitura è stata utilizzata per la prima da Kevin Kelly, in un articolo del 2008 pubblicato su
wired.

 

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Un post condiviso da Digital Flow | Marketing (@digitalflow.it) in data:

Egli scrisse che per un business online è sufficiente impattare su una modesta base di “true fans” – ovvero coloro che compreranno qualsiasi cosa prodotta – per la somma di €100 per singolo fan all’anno (per un incasso totale di €100 000).

Puoi approfondire l’argomento in questo articolo di Digital flow in cui è spiegata nel dettaglio la teoria dei 1.000 true fans di Kevin Kelly.

Quando utilizzare i Bot

Eh si c’è un ma, se il fine unico è “farsi fighi” con gli amici al sabato sera, gareggiando in una gara a chi ha più follower, allora non c’è storia che tenga: Bot Instagram.

Inutile girarci intorno, se l’unico motivo è puramente di vanità allora non c’é strada più veloce che l’utilizzo di bot.

Tuttavia, se si utilizza Instagram come canale di marketing con un fine legato alla vendita di prodotti o servizi, sfruttando la Community creata in questo social, i Bot Instagram rischiano di distruggere i vostri sogni.

Conclusioni

Cercate sempre di pensare ai vantaggi e svantaggi che qualsiasi operazione può avere nel lungo termine, non soltanto nel breve termine.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile a capire cosa sono i bot di instagram e perchè sono un male per il tuo profilo.

Ricordati che se vuoi comprendere e sfruttare il digital marketing puoi seguire Digital flow su Instagram, dove pubblico contenuti utili per chi vuole conoscere meglio questo mondo.

Ti consiglio inoltre di iscriverti alla newsletter, in questo modo riceverai un avviso ogni volta che uscirà un nuovo articolo sul blog e riceverai dei contenuti esclusivi, ovviamente a tema digital marketing.

In questo articolo abbiamo visto cosa sono i Bot di Instagram, alla prossima e ricorda…

Comprendi e sfrutta il digital marketing. Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

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