Cos’è una landing page e come crearne una che converta

In questo articolo andremo a vedere esattamente cos’è una landing page, le diverse tipologie di landing page e come realizzarne una capace di generare conversioni.

Analizzeremo in dettaglio ogni singolo elemento che costituisce una landing page che converte, in modo che tu possa poi ottimizzare le tue e fare in modo che generino clienti o lead.

Bene, tutto pronto…

Cominciamo!

Che cos’è una landing page?

Una landing page è una pagina web in cui i visitatori “arrivano” o “atterrano” per uno scopo specifico, a seguito di una sollecitazione diretta, detta Call-to-Action o Invito all’Azione.

L’obiettivo potrebbe essere quello di raccogliere le loro informazioni o portarli a compiere un’azione specifica come un acquisto, abbonarsi a un servizio o compilare un modulo di contatto.

Ma facciamo un esempio pratico.

Immagina di gestire un’attività che vende online oggetti di arredamento e nel tuo e-commerce hai una selezione di candele adatte a tutte le occasioni.

Per Natale, decidi di mettere in vendita candele a tema natalizio.

Quindi, crei un’inserzione su Facebook che reindirizza i tuoi visitatori direttamente al tuo sito e-commerce nella sezione candele.

Ma come faranno i visitatori a visualizzare direttamente le candele natalizie che stai promuovendo?

Quanti visitatori lasceranno il tuo sito ancor prima di vedere il prodotto in questione?

Ed è qui che entra in gioco la landing page.

Per ovviare a questo problema ti basterà creare una pagina appositamente progettata per presentare solo le tue candele natalizie in offerta, massimizzando così i risultati.

Le tipologie di Landing Page

Quando inizi a progettare la tua landing page, puoi scegliere intuitivamente tra due tipi di pagina, a seconda dei tuoi obiettivi e del tuo modello di business.

Vediamoli insieme:

Sales page

Le sales page  sono pagine progettate specificamente per persuadere gli utenti, ma possono anche fungere da “intermediari” prima di un passaggio decisivo come l’aggiunta di un prodotto al carrello, un abbonamento o la vendita di un servizio.

Sono, quindi, anche utilizzate per “riscaldare” i visitatori della pagina prima di convertirli in clienti.

Molti fanno l’errore di far “sbarcare” i propri visitatori direttamente sulla pagina del modulo di iscrizione o di vendita, respingendo così molti potenziali acquirenti.

Creando una landing page intermedia che fornisce ulteriori informazioni riguardo il prodotto, aumentano esponenzialmente le tue possibilità di conversione.

Generalmente, sono caratterizzate da un copy lungo e persuasivo, con elenco di vantaggi ed esempi pratici di utilizzo del prodotto.

Contengono spesso offerte a tempo, pulsanti di contatto o la possibilità di lasciare recensioni.

Squeeze page

Le squeeze page servono a raccogliere le informazioni dei potenziali clienti, definiti appunto “lead” o, nel marketing tradizionale, “prospect”.

Sono utilizzate per la lead generation.

Questa pagina contiene, ovviamente, un modulo da compilare con i propri dati, come e-mail, nome e numero di telefono.

Un aspetto essenziale di questa landing page è l’inserimento di un’offerta in cambio delle informazioni che il visitatore inserirà nel modulo.

Si tratta del cosiddetto lead magnet.

Sono caratterizzate da pochi elementi, copy corto o assente, un form dei contatti ben chiaro,  lead magnet e un rimando alla Thank you page.

Spesso, un utilizzo combinato di queste due landing page è la carta vincente.

Quali sono le caratteristiche di una landing page che converte?

Quando parliamo di landing page, dobbiamo innanzitutto chiarire che non tutte le pagine web sono landing page.

Una pagina di destinazione perfetta presenta diverse caratteristiche specifiche che la distinguono da una semplice pagina Web o da un articolo di blog.

Diamo un’occhiata a quali sono i requisiti fondamentali di una landing page che converte…

Una proposta di valore

La proposta di valore è ciò che la landing page offre in termini di valore in cambio delle informazioni o dell’acquisto.

Si tratta di spiegare chiaramente i vantaggi della tua offerta e il valore aggiunto.

Puoi anche offrire qualcosa in cambio (ebook, prova gratuita ecc.) per aiutare i visitatori ed agevolare la conversione.

Andare dritto al punto

Ricorda: il tempo è denaro.

I tuoi visitatori non vogliono fare alcuno sforzo, quindi, quando un potenziale cliente arriva sulla tua landing page, hai solo 3 secondi per attirare la sua attenzione.

Dunque, pensa ad un testo chiaro e facile da leggere sopratutto nella sezione above the fold, che è la porzione che un utente vede subito prima di scrollare.

Ecco le domande del visitatore a cui la landing page perfetta dovrebbe rispondere quasi immediatamente:

  • Perché sono su questa pagina?

Scegli un solo obiettivo in modo che l’attenzione dei tuoi visitatori non si disperda ed in questo modo la landing page convertirà di più.

  • Come faccio a ricevere quello di cui parla questa pagina?

Anticipa le possibili obiezioni che gli utenti avranno a proposito del tuo prodotto o su come acquistarlo.

Presentagli la risposta ancora prima che esprimano la domanda.

  • Quale vantaggio ho nell’acquistare o nel lasciare i miei dati?

Elenca sempre i vantaggi che si ricevono acquistando o iscrivendosi.

Fai in modo di rispondere alle esigenze del tuo utente.

Mi raccomando, non limitarti ad elencare le caratteristiche, ma concentrati sempre sui possibili vantaggi.

  • Non trascurare design e velocità.

Se la tua landing page contiene parole in eccesso, immagini che si caricano lentamente o una formattazione troppo “barocca”, le persone se ne andranno.

A parità di performance e di contenuti un design di qualità e la velocità con cui viene visto fanno la differenza.

Ecco, invece, alcune cose che dovresti evitare:

  • Grandi blocchi di testo con piccoli spazi bianchi;
  • Utilizzare troppe immagini magari non pertinenti;
  • Cercare di vendere cose non pertinenti all’offerta principale.

Call-to-Action adeguata

Può sembrare banale, ma spesso non si riesce a convertire semplicemente perché il pulsante di invito all’azione non è ben ottimizzato.

Quando parliamo del pulsante di Call to Action, spesso il problema sta nel suo posizionamento.

Evidenziando un pulsante o un modulo, aumenti le tue possibilità di convincere i tuoi visitatori a compiere l’azione che desideri.

Quando guardi la formattazione della tua landing page e leggi il suo contenuto, pensa al punto in cui il tuo visitatore potrebbe avere voglia di rispondere al tuo invito e lì metti il tuo pulsante.

Posizionare il pulsante più volte nel testo aumenta le possibilità di conversione, ma averne troppi è decisamente controproducente.

Ecco dove potresti inserirlo:

  • All’inizio: questo renderà il pulsante di Call-to-Action la prima cosa visibile all’utente;
  • Alla fine: questo è molto comune nel web design;
  • Sopra o sotto un video o un’immagine;
  • A sinistra o a destra del contenuto.

Oltre al posizionamento, anche la forma, i colori e il carattere sono molto importanti.

Insomma, le variabili in gioco sono davvero tante e proprio  per questo è importante effettuare i cosiddetti A/B test.

La Social Proof

Niente funziona meglio del passaparola, ma dato, che stiamo operando online, un modo per ottenere lo stesso effetto “rassicurante” è quello di riportare nella tua landing page le recensioni di persone che hanno già acquistato il tuo prodotto o che sono già abbonati al tuo servizio.

Questo espediente si chiama Social Proof o Riprova Sociale e può apparire molte forme: testimonianze e recensioni dei clienti, case study, statistiche, ecc.

Per massimizzare la fiducia, considera di rendere cliccabili questi commenti in modo che i lettori possano verificarne la fonte.

Modulo di contatto efficace

Se crei una landing page per raccogliere informazioni al fine di trasformare i tuoi freddi visitatori in “lead”, è essenziale aggiungere un modulo di contatto (“lead form”) alla tua landing page.

Un buon modulo deve avere queste qualità:

  • Attrattiva, perché deve attirare l’attenzione dei visitatori;
  • Visibilità, perché deve distinguersi dal resto della pagina;
  • Semplicità, perché non deve essere troppo complicato o personale;
  • Rapidità, perché deve avere un numero limitato di campi da compilare.

Ottimizzazione continua

L’esperienza è l’unica cosa capace di migliorare le tue performance, per questo è importante effettuare test regolari.

Solo così identificherai i punti di attrito e migliorerai notevolmente il tasso di conversione.

È importante tenere traccia delle conversioni per stabilire quanto la tua landing page converte ed eventualmente ottimizzare le successive pagine che creerai.

Conclusioni

Per evitare di vanificare tutti i tuoi sforzi, è importante creare landing page capaci di generare guadagni e/o contatti.

Riepiloghiamo insieme i punti da tenere sempre a mente:

  • Instaura un rapporto di fiducia;
  • Usa un linguaggio semplice;
  • Dimostra che il tuo prodotto e/o servizio può risolvere il problema del tuo utente;
  • Utilizza una Call to Action chiara.

Sono davvero dei piccoli accorgimenti ma, in un mondo spietato come quello del web marketing, fanno davvero la differenza.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e che ti abbia aiutato a capire cos’è una landing page.

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In questo articolo abbiamo visto cos’è una landing page, a presto e ricorda…

Comprendi e sfrutta il digital marketing. Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

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