Giveaway, cos’è e come come organizzarne uno legale in Italia

Se hai un minimo di familiarità con i social network e segui gente da tutto il mondo, ti sarà sicuramente capitato di incappare in qualche iniziativa di giveaway.

Si tratta di un brand o un influencer che, letteralmente, regala qualcosa a uno o più dei suoi follower. Altruismo? Non esattamente, strategia di marketing – una fra le più comuni peraltro.

Così comune che molto spesso è nei piani di chi ha in mente di lanciare un nuovo progetto e mi domanda un parere tecnico lato marketing: “Davide, secondo te funzionerebbe?”

Ecco, non esiste una risposta secca sì o no, quindi ho deciso di scriverci un intero articolo qui su Digital Flow in cui chiarire vantaggi e svantaggi dei giveaway, soprattutto perché in Italia non sono esattamente legali…

Ma facciamo un passo indietro.

Diamo una definizione

Anche se la traduzione letterale di giveaway è “dar via”, la traduzione più calzante quando ne parliamo in ambito marketing è quella di concorso a premi.

Se ci pensiamo bene, in fin dei conti di quello si tratta: un vero e proprio concorso con al centro un’estrazione promozionale che mette in palio uno o più premi con uno specifico valore.

Per chi lo organizza, giveaway è invece sinonimo di brand awareness, è infatti un utilissimo strumento per far conoscere ad un sacco di nuovi utenti il proprio brand, il proprio nome. Aumenta il traffico sul sito, sui canali social e chi arriva per il giveaway incapperà sicuramente nella vetrina prodotti/servizi offerti dall’organizzatore.

Un’opportunità innegabilmente succosa, che va fatta, però, con un chiaro obiettivo individuato a monte, altrimenti si rischia di fare tanto per nulla.

Gli obiettivi di un giveaway

Andiamo dritti al punto, eccoti tutti i principali obiettivi per cui dovresti organizzare un giveway:

Spendere meno

”Ma come, qui c’è da regalare cose costose e tu dici che spenderò meno?” – Sì, precisamente.

Spenderai meno perché nulla ha un miglior rapporto risultato/prezzo di un giveaway. Pensaci, l’unica spesa è quella dell’oggetto che deciderai di regalare, ti faccio un esempio.

Se mettessi in palio un iPhone da mille euro quanta gente accorrerebbe per la ricca opportunità di vincerlo? Quanti lascerebbero i loro contatti, si iscriverebbero alla tua newsletter o inizierebbero a seguirti per la sola possibilità di vincere quel singolo iPhone.

Con soli mille euro avresti acquisito dati e contatti dal valore inestimabile.

Generare lead

Su questo non c’è molto da aggiungere, abbiamo già detto tutto nel punto precedente: spenderai pochissimo in rapporto alla quantità di lead che genererai.

Pensa a tutto il retargeting che potrai mettere in piedi, al remarketing che potrai attivare…

Intrattieni chi ti segue

Non bisogna mai pensare solo ai nuovi follower potenziali, perché si rischia di trascurare quelli che si hanno già e sarebbe spiacevole.

Un giveaway è però un modo per unire l’utile al dilettevole, avvicinare nuovi followers e intrattenere genuinamente chi già ti segue che tornerà più frequentemente sul tuo account per seguire l’andamento del giveaway.

In quest’ottica ti suggerisco di tenere alta la suspance, di organizzare dei meccanismi di estrazione a più fasi, magari con uno o più ripescaggi, utili a generare un intrattenimento vero e proprio e a prolungare gli effetti di engagement e lead generation del giveaway stesso.

Promuoverti

Se vendi prodotti o servizi e organizzi un giveaway di uno o più dei suddetti prodotti o servizi, tutto quello che abbiamo visto fin qui si moltiplicherà in efficacia!

I lead di chi era interessato ad un iPhone da mille euro saranno anche di più, ma sicuramente un po’ meno in target di chi è interessato a ricevere in regalo il tuo ultimo prodotto o uno dei tuoi servizi di punta.

Inoltre, un giveaway diventa molto più facilmente virale di tante altre iniziative più “monotone” o “classiche”, quindi è tutta promozione per ciò che vendi, che sia un prodotto o un servizio, non fa molta differenza.

Come funziona in Italia?

Bella domanda!
Partiamo col dire che i giveaway nel nostro Paese sono perfettamente legali.
Perfettamente legali a patto di sobbarcarsi un’importante trafila burocratica per adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla legge italiana. Vediamo di che si tratta.

  1. Chi organizza il giveaway deve essere un soggetto regolarmente iscritto al Registro delle Imprese e dunque in possesso di una Partita IVA attiva.
  2. Non si può mai porre alcun vincolo di acquisto per partecipare o per ottenere il premio se si viene estratti.
  3. Quello che metti in palio deve essere qualcosa di minimo valore come un gadget, un calendario brandizzato, una tazza personalizzata, un portachiavi e cose di questo genere.
  4. Se vuoi mettere in palio qualcosa di valore più consistente devi affrontare un iter burocratico aggiuntivo, che consiste nel:
    • Entro 15 giorni prima dell’inizio del giveaway, dovrai comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico (tramite questo portale) il regolamento ufficiale del tuo concorso a premi con la relativa richiesta formale per poterlo organizzare.
    • Ora non ti resta che stabilire il valore economico di ciò che hai messo in palio, metterlo nero su bianco e versare una cauzione al Ministero dello Sviluppo Economico.
    • L’ultimo passo prevede di contattare un notaio o, in alternativa, un funzionario della Camera di Commercio perché sarà questa figura a supervisionare l’individuazione o l’estrazione dei vincitori, nonché redigere tutti i verbali e i documenti previsti dalla legge che dovranno essere inviati al Ministero dello Sviluppo Economico una volta conclusosi il giveaway.

Ne vale la pena?

Ma quindi, effettivamente, vale la pena imbarcarsi nell’organizzazione di una cosa così complessa e articolata che prevede il coinvolgimento di figure e professionisti esterni e che richiedono compensi non indifferenti?

Beh, diciamo che dipende.

Se hai obiettivi di grande portata ne vale certamente la pena, mentre se vuoi organizzare un giveaway per far crescere una piccola pagina Instagram, probabilmente non è la scelta più azzeccata.

C’è però una cosa da considerare. Come abbiamo visto, la legge prevede un iter molto più snello se in palio ci sono i cosiddetti “gadget” di minimo valore.

Il punto è che il valore di un gadget non dipende solo dal gadget stesso: un calendario a parete qualsiasi vale più o meno di un calendario a parete col logo Nike sopra?

Ecco, quello che potresti fare è concentrarti su un brand che abbia valore per la tua community così che quei gadget di “minimo valore” economico siano in realtà di alto valore esperienziale, emotivo e, perché no, anche di valore affettivo verso il tuo brand.

Conclusioni

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per capire cos’è un giveaway e come organizzarne uno legale in Italia.

Ricordati che se vuoi comprendere e sfruttare il digital marketing puoi seguire Digital flow su Instagram, dove pubblichiamo contenuti utili per chi vuole conoscere meglio questo mondo.

Ti consiglio inoltre di iscriverti alla newsletter, in questo modo riceverai un avviso ogni volta che uscirà un nuovo articolo sul blog e riceverai dei contenuti esclusivi, ovviamente a tema digital marketing.

In questo articolo ti ho parlato di come organizzarne un giveaway legale in Italia, a presto e ricorda…

Comprendi e sfrutta il digital marketing.

Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

Leave a Reply

Guida in 7 punti sulla lead generation

Scarica gratuitamente la guida sui 7 punti fondamentali della lead generation.

Guida Instagram "Profilo efficace"

É finalmente disponibile la nostra guida: