La strategia marketing di Pandora

Pandora è ormai da parecchi anni un brand affermato a livello mondiale nel campo dei gioielli, sicuramente lo avrai sentito nominare almeno una volta, ma ti sei mai chiesto quale strategia di marketing utilizza?

Come ho detto più volte, adoro analizzare la strategia Marketing di grandi colossi, perchè penso possa essere uno dei modi più rapidi per capire cosa funziona e cosa no e apprendere “sul campo” certe competenze di marketing.

Proprio per questo ti porterò all’interno di questo articolo alla scoperta della strategia marketing di Pandora.

Facciamo il punto su Pandora

Come forse saprai Pandora è un’azienda danese di produzione e distribuzione di gioielleria, nota per i suoi braccialetti con ciondoli personalizzabili, anelli di design, collane e orologi.

Il target del brand è principalmente femminile e negli ultimi anni ha avuto un grandissimo successo su tutte le fasce di età, spopolando nel mondo e aprendo tantissimi punti vendita.

Ma come ha potuto farlo?

Andiamo a vedere quali sono le caratteristiche vincenti del marketing di Pandora.

Costo basso

I prodotti di Pandora hanno un prezzo accessibile, il che non vuol dire che sia percepito come un brand di scarsa qualità, ma anzi, viene percepito come un brand di lusso ma accessibile alle persone comuni.

Sai qual è l’aspetto più interessante?

Che il fatto che i prezzi siano accessibili in realtà non vuol dire che le persone spendano poco, anzi…

La strategia marketing di Pandora si basa infatti su strategie di cross-selling e up-selling potentissime.

E queste strategie sono possibili grazie all elemento più forte del marketing di Pandora.

Sto parlando della….

Personalizzazione

La maggior parte dei prodotti di Pandora non sono belli e fatti, ma sono componibili.

Questo vuol dire che è possibile comprare un bracciale dal costo di circa 60€ a cui è possibile associare quanti ciondoli si vuole, che, ovviamente, hanno un costo a parte.

Questo vuol dire che è possibile partire con un acquisto ridotto, comprando ad esempio il solo bracciale, andando gradualmente ad integrarlo con nuovi ciondoli e componenti quando si vorrà.

Questo permette di comporre il proprio bracciale, che alla fine varrà centinaia di euro spesi, spendendo poco alla volta quando se ne ha voglia.

Chiaramente questo concetto è potentissimo perchè il costo speso da ogni persona è forse anche superiore alla fine rispetto alla vendita di un singolo prodotto a costo maggiore e inoltre facilita anche le persone a regalare nuovi componenti di un gioiello ad amici e parenti.

La leva delle emozioni

Ti ho già parlato ampiamente in un articolo dell’importanza delle emozioni nel marketing (su questo tema ho anche analizzato specificatamente il caso studio di Nike e di come sfrutta il marketing emozionale).

Ecco, Pandora nel suo marketing sfrutta sapientemente le emozioni, facendoci leva nei suoi prodotti. Come?

Hai presente i ciondoli di cui ti parlavamo prima?

Ecco, questi ciondoli non rappresentano simboli astratti o chissà quale concetto lontano, rappresentano concetti a noi molto vicini come l’amore, l’amicizia, i viaggi, lo svago, il divertimento e tanto altro.

Questo è potentissimo perchè permette a una qualsiasi persona di personalizzare il proprio braccialetto Pandora con quello che più la rappresenta e le piace, inserendo magari il ciondolo con il proprio cagnolino, i libri e il nome del proprio bambino.

Oppure immagina dei figli che per la festa della mamma possono regalarle non un semplice bracciale, ma un ciondolo da aggiungere al proprio bracciale che già la rappresenta con scritto “The Best Mom”.

Per non parlare dei ciondoli legati all’amore… ce ne sono di tutti i tipi e per ogni coppia…

Insomma, la personalizzazione diventa un valore aggiunto nel momento in cui i ciondoli tra cui si può scegliere sono umani e generano delle emozioni forti nelle persone.

Collaborazioni

A rafforzare il lato emotivo ci sono collaborazioni che Pandora fa periodicamente con brand famosissimi e ad alto impatto emozionale nell’immaginario collettivo come Disney, Pixar o Harry Potter.

Vengono creati dei ciondoli speciali (ovviamente venduti anche ad un costo maggiore di quello medio a cui vengono venduti gli altri ciondoli,) che hanno un fortissimo potere attrattivo per le persone.

Quale appassionato di Harry Potter non lo vorrebbe nel proprio ciondolo?

Edizioni limitate

Ed infine abbiamo le edizioni limitate.

Niente di nuovo certo, ma l’utilizzo certamente è innovativo, in particolar modo per i ciondoli di viaggio.

Infatti Pandora ha dei ciondoli di famosi monumenti mondiali, o comunque simboli di importanti città, che rende disponibili soltanto in quelle stesse città per l’acquisto.

Immagina di fare un viaggio bellissimo a Venezia e avere l’occasione di acquistare il ciondolo della Gondola, che oltre ad essere un bellissimo ricordo diventa un ciondolo speciale che non sarà disponibile una volta tornato nella propria città.

Insomma, tutte queste dinamiche hanno permesso in relativamente poco tempo a Pandora di diventare un colosso nel campo dei gioielli, posizionandosi di fatto come un brand di lusso che vende prodotti accessibili e ottiene ritorni da brand di lusso grazie a cross-selling e up-selling.

Conclusioni

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per capire la strategia marketing utilizzata da Pandora.

Ricordati che se vuoi comprendere e sfruttare il digital marketing puoi seguire Digital flow su Instagram, dove pubblichiamo contenuti utili per chi vuole conoscere meglio questo mondo.

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In questo articolo ti ho parlato della strategia marketing di Pandora, a presto e ricorda…
Comprendi e sfrutta il digital marketing.

Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

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