La ricetta per un Personal branding su LinkedIn vincente

Come per ogni ricetta che si rispetti, fare personal branding su Linkedin richiede precise istruzioni che ti mostrerò in questo articolo.

Vedremo come ottimizzare un profilo, esamineremo la creazione di contenuti di valore, cioè una delle attività fondamentali sia su Linkedin sia su ogni altro canale dove fare brand di se stesso, e parleremo infine di come l’algoritmo di Linkedin premia i nostri contenuti.

Dopo questo articolo avrai chiaro come usare Linkedin per fare personal branding e potrai iniziare a migliorare la tua presenza online sul social network professionale per eccellenza.

Personal branding su LinkedIn e ottimizzazione del profilo

L’obiettivo di Linkedin è creare relazioni tra persone con gli stessi interessi e comperenze lavorative. Per raggiungere questo obiettivo dovrai inziare a fare brand di te stesso sulla piattaforma. Rispondi a queste domande:

  • Il tuo profilo è ottimizzato per essere trovato da aziende e recruiter?
  • le tue competenze sono illustriate chiaramente?

Se la tua risposta è “così così”, segui questi semplici consigli per avere un profilo che faccia allargare la tua rete con collegamenti in linea con il tuo percorso professionale.

Copertina e immagine del profilo

Sembrerà banale, ma una foto profilo che ti ritrae in situazioni non professionali (una cena con amici, una gita con la famiglia, il tuo animale domestico) può essere controproducente quando un recruiter atterrerà sul tuo profilo: Linkedin è pur sempre un social network professionale! Inoltre l’immagine di copertina deve rispecchiare il più possibile il tuo settore di appartenza.

Headline

È lo spazio di 120 caratteri che trovi sotto il tuo nome e cognome: usa questa minibio per mostrare le tue competenze e quale valore potresti portare all’azienda che sta reclutando nuove leve.
Pensa a queste competenze come keyword che i recruiter userebbero sia per le loro ricerche sia per scrivere gli annunci di lavoro.

URL personalizzata

Quando crei un profilo per fare personal branding su Linkedin, l’algoritmo ti associa una URL di default con lettere e numeri casuali: puoi personalizzare la URL inserendo il tuo nome e cognome per posizionarti facilmente nel motore di ricerca interno.
Trovi quest’opzione in alto a destra alla voce “modifica il profilo pubblico e l’URL”.

Profilo in più lingue

Se hai necessità di farti trovare da persone che parlano inglese, francese o un’altra lingua, puoi generare una copia del tuo profilo e dei tuoi contenuti in una seconda o terza lingua a tua scelta. In questo modo chi visiterà il tuo profilo con la lingua impostata in inglese, lo vedrà nella lingua desiderata. Per generare il profilo miltilingua, vai in alto a destra alla voce “aggiungi il tuo profilo in un’altra lingua”.

Riepilogo

È la sezione del tuo profilo in cui riassumi le competenze, il percorso che hai seguito per svilupparle, i tuoi interessi e tutto quello che può essere utile a chi legge per capire se sei la persona adatta ai suoi scopi. Come per la headline, fai una keyword research preliminare e riassumi i tuoi risultati e le tue competenze in non più di 5 brevi paragrafi. Ti consiglio di usare gli elenchi puntati perché sono più facili da leggere e fanno individuare subito ciò che si sta cercando.

Segnalazioni

Somigliano un po’ alla famosa lettera di raccomandazione e a tua volta potrai scriverle ad un tuo collega, collaboratore o a un docente di un corso che hai seguito.

È molto utile sia per chi la riceve, perché aumenta il valore del suo profilo e della sua professionalità e sia per te che la scrivi perché chi legge può approdare sul tuo profilo e magari rimanere colpito per i tuoi risultati e magari aggiungerti alla sua rete e inziare una collaborazione.

Tutti questi consigli sono utili per te che hai capito che fare personal branding su Linkedin è una strategia vincente per crearti una rete di clienti interessati ai tuoi servizi o essere notato da aziende e recruiter per portare valore aggiunto ai propri obiettivi.

Per fare personal branding  su LinkedIn, devi produrre contenuti di valore!

Se vuoi fare personal branding su Linkedin, non potrai prescindere dalla produzione di contenuti che intecettino il pubblico interessato e lo spingano a leggere ciò che hai da dire. In questo modo risulterai più autorevole agli occhi degli utenti e proverai loro la tua professionalità.Mettere a disposizione le tue conoscenze a chi ti segue induce un processo decisionale nelle loro menti che molto spesso arriva alla conversione.

LinkedIn Pulse, ovvero il tuo blog su LinkedIn

Linkedin mette a disposizione dei suoi utenti una funzionalità di blogging per scrivere articoli: in questo modo avrai il tuo blog sul social network e potrai migliorare il tuo personal branding con contenuti di qualità.

Ma c’è di più: i contenuti di LinkedIn sono molto apprezzati da Google, ecco perché – se applicherai correttamente i principi della SEO – potrai vedere i tuoi articoli posizionati nella SERP di Big G.

Per scrivere su Pulse, è sufficiente cliccare sul pulsante “scrivi un articolo” nella barra di avvio di un post.

Idee per i tuoi contenuti

Ecco una lista di idee per scrivere i tuoi articoli su Linkedin:

  • news;
  • liste;
  • case study;
  • recensioni;
  • tutorial;
  • risultati;
  • infografiche.

L’algoritmo di LinkedIn premia chi è costante!

Una delle cose da tenere a mente quando fai personal branding su Linkedin è la costanza con la quale pubblichi i tuoi contenuti. Sembrerà strano, ma divulgare costantemente aumenta la possibilità di essere visto nel newsfeed e di conseguenza avviare scambi di opinioni sotto i propri post che potrebbero portare a collaborazioni interessanti.

Non puoi pubblicare contenuti alla rinfusa, ma devi mettere in piedi un piano editoriale per i tuoi post, così da sapere e preparare in anticipo cosa pubblicare.

Come non fare personal branding su LinkedIn

Di seguito voglio darti alcuni consigli su cosa non pubblicare sul tuo profilo per evitare che tutto il lavoro fatto su te stesso si sgretoli in poche righe.

Non essere autoreferenziale

Fai attenzione a promuovere troppo te stesso, perché rischieresti di sembrare egocentrico e fuori luogo. Parla piuttosto del percorso che ti ha portato a raggiungere quel risultato e le nuove competenze che hai acquisito.

Non accettare tutti i collegamenti

Fare personal branding su LinkedIn significa avere anche una rete che sia in linea con le tue competenze e la tua nicchia di riferimento nel mercato del lavoro. Proprio perché siamo su un social network professionale, evita di accettare richieste di collegamento di persone che non portano valore aggiunto al tuo profilo.

Non lamentarti dei tuoi colleghi (o ex colleghi) e datori di lavoro

Una delle cose da evitare quando fai brand di te stesso su Likedin è lamentarti o parlare male dei tuoi colleghi, ex colleghi, o peggio ancora del tuo datore di lavoro. Le persone potenzialmente interessate ai tuoi servizi potrebbero farsi un’idea sbagliata sul tuo conto e tu azzereresti tutti i risultati raggiunti.

LinkedIn non è il tuo diario segreto!

A differenza degli altri social network, dove un piccolo sfogo ci può stare, su LinkedIn ti sconsiglio di pubblicare post troppo personali e poco professionali: le persone che andranno a guardare il tuo profilo sono interessate ai tuoi risultati e alle tue competenze.

Conclusioni

Hai tutti gli ingredienti per fare personal branding su Linkedin. Non ti resta che accendere i fornelli e creare il tuo capolavoro.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per capire la ricetta per un Personal branding su LinkedIn vincente.

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In questo articolo ti ho parlato di capire la ricetta per un Personal branding su LinkedIn vincente, a presto e ricorda…

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