Arriva Spotify Advertising, la tua pubblicità sulla piattaforma

“Spotify è la colonna sonora per milioni di persone nel mondo. Raggiungile con bellissimi annunci facili da realizzare. ”

Spotify inizia così la presentazione del suo ultimo servizio pubblicitario. E non fa una piega.

Con oltre 199 milioni di utenti free in tutto il mondo, Spotify è – dati alla mano – il brand numero uno per il coinvolgimento e per la connessione emotiva tra gli utenti di app mobili, anche grazie ai suoi 4 miliardi di playlist e oltre 2,2 milioni di show in podcast che portano gli utenti ad ascoltare Spotify mediamente per due ore e mezza al giorno. Tutti i giorni.

Un potenziale incredibile per qualunque marketer e advertiser, ma vediamo in dettaglio di che si tratta!

Come funziona

Ad onor del vero, ci sono sempre state varie modalità per pubblicare annunci su Spotify, ma l’arrivo di una piattaforma pubblicitaria self-service intuitiva, facile da usare e funzionale è sicuramente un punto di svolta.

La piattaforma si chiama Ad Studio, e promette a “tutti gli inserzionisti a essere ascoltati” con velocità, flessibilità e controllo, oltre che a un budget minimo accessibile.

Vediamo insieme come funziona il tutto e cosa occorre per iniziare a pubblicare.

Primo step: iscriversi ad Ad Studio

Ad Studio è davvero per tutti quindi, che tu sia un brand, un’agenzia pubblicitaria, una piccola impresa, un artista o un’etichetta discografica, c’è sicuramente spazio per te e le tue specifiche esigenze pubblicitarie.

Per effettuare l’iscrizione ti basta visitare questa pagina, ma attenzione perché se sei un’agenzia pubblicitaria o ne rappresenti una, allora dovrai configurare il tuo account da questa pagina pensata ad hoc da Spotify.

Secondo step: selezionare il proprio pubblico

Questo step è di fondamentale importanza e non va assolutamente sottovalutato.

Ad Studio mette a disposizione massiccia dose di dati raccolti da Spotify sui suoi utenti, ai quali si sommano i dati che le intelligenze artificiali di Spotify “deducono” sugli stessi utenti.

Potrai quindi settare il tuo target pubblicitario su base demografica (compresi età, sesso e geotargeting), ma anche in base ad interessi e attività in corso: esattamente, anche in base a ciò che la persona sta facendo o sta ascoltando!

Immagina di poter promuovere la tua nuova pagina app di fitness a persone sportive, mentre stanno facendo sport. È tutta un’altra storia!

Terzo step: creare un annuncio pubblicitario

Fin qui abbiamo sempre parlato di audio-pubblicità – traduzione letterale del cosiddetto audio-advertising – ma in verità Spotify consente già due formati pubblicitari.

1. Annunci audio
Per raggiungere gli ascoltatori attivi da qualsiasi dispositivo, dalla mattina alla sera. Gli annunci audio vengono trasmessi tra un brano e l’altro, per evitare distrazioni e fare in modo che l’ascoltatore sia concentrato sul messaggio promozionale. Si può completare l’annuncio audio con un link cliccabile dagli ascoltatori per consentire loro di visitare un sito Web o una app.

2. Video Takeover
Pensati per cogliere tutti i vantaggi di una viewability leader di settore. Gli annunci Video Takeover vengono trasmessi unicamente nei momenti in cui, in una sessione di ascolto, l’utente sta sfogliando attivamente il catalogo per scoprire musica e podcast. Gli annunci includono un companion banner con una call-to-action personalizzabile per favorire il coinvolgimento. Questi annunci Video Takeover vengono trasmessi solo quando lo schermo è in primo piano.

Se quindi hai un annuncio già pronto, che sia un video o un audio, sei a cavallo e puoi caricarlo direttamente su Ad Studio.

In caso contrario, invece, all’interno di Ad Studio puoi trovare innumerevoli strumenti e servizi creativi, tutti gratuiti e in grado di farti realizzare annunci audio di ottima qualità.

Basti pensare che, una volta inserito il testo dell’ad, sarà Spotify a realizzare concretamente il tutto, ricorrendo ad una voce fuori campo registrata professionalmente e personalizzata con della musica di sottofondo. Tutto questo, ripeto, gratuitamente. Senza costi aggiuntivi.

Quarto step: misurare i risultati

Spotify si vanta di aver fatto dello streaming una scienza esatta e non si può certo darle torto.

Anche in questo caso, infatti, grazie agli insight di Ad Studio, sarà possibile accedere ad una serie di report ricchissimi di dati ed estremamente approfonditi, ma al contempo piuttosto intuitivi e facili da leggere.

Nella pagina di presentazione del servizio, Spotify si impegna ad includere nei report anche i dati completi di erogazione dell’annuncio, le relative performance e un approfondimenti sul pubblico colpito.

Insomma, una piattaforma fatta come si deve questa Ad Studio by Spotify che è senz’altro qualcosa da iniziare a testare e che può rendere la comunicazione e il marketing ancora più multi-canale.

Conclusioni

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per conoscere la nuova piattaforma pubblicitaria di Spotify.

Ricordati che se vuoi comprendere e sfruttare il digital marketing puoi seguire Digital flow su Instagram, dove pubblichiamo contenuti utili per chi vuole conoscere meglio questo mondo.

Ti consiglio inoltre di iscriverti alla newsletter, in questo modo riceverai un avviso ogni volta che uscirà un nuovo articolo sul blog e riceverai dei contenuti esclusivi, ovviamente a tema digital marketing.

In questo articolo ti ho parlato di Ad Studio, la nuova piattaforma pubblicitaria di Spotify, a presto e ricorda…

Comprendi e sfrutta il digital marketing.

Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

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