I diversi tipi di Influencer e settori di influenza

Ti presento qui in questo articolo i diversi tipi di Influencer in base a numeri, guadagni e settori specifici di influenza.

Google Trends mostra un andamento molto chiaro rispetto alla parola Influencer.

Se andiamo ad analizzare negli ultimi 5 anni, la parola Influencer ha iniziato ad affacciarsi con prepotenza nell’interesse collettivo ad ottobre 2018, per poi raggiungere l’attuale notorietà nel 2019.

Tra le parole correlate più ricercate quella che spicca per apparente distonia è “Laurea”.

Ebbene sì, oggi quella degli Influencer viene riconosciuta come una vera e propria professione, per la quale si sente l’esigenza di un percorso universitario che ne risalti, oltre alle attitudini, anche le diverse competenze e tipologie tramite studio e disciplina.

Per evitare di imbattermi in errori comuni, mi sono affidata a chi questa professione la esercita da diversi anni ed ho intervistato Dario Fattore, su Instagram conosciuto come @whosdaf.

Dario è un ragazzo di 28 anni con più di 250k follower e ama definirsi un “Blogger”. Motivato dalla voglia di raccontarsi e attratto dal mondo  del fashion, Dario nel 2012 apre il suo blog.

I tempi non erano ancora quelli di adesso, in cui la SEO detta legge sulle ricerche online, ma nonostante questo lui viene subito intercettato dai brand di moda.

Nell’arco di poco meno di un anno la sua vita cambia. A quei tempi Instagram non esisteva, eppure le collaborazioni, le sponsorizzazioni e tutte le dinamiche di cui parleremo qui di seguito per analizzare i diversi tipi di Influencer e settori di influenza, sì.

Cos’è un Influencer?

Un Influencer o Opinion Leader, è una persona dotata di talento, carisma e autorevolezza, in grado con i suoi interessi o con le sue competenze specifiche di coinvolgere e influenzare gli interessi ed il processo di acquisto della sua community.

Questa definizione lascia spazio a diverse tipologie di Influencer in base alla nicchia specifica di influenza.

Ad esempio Cristiano Ronaldo in ambito sportivo e non soltanto, Barack Obama in politica, il tech blogger Salvatore Aranzulla, il fotografo Mario Testino, il creator come Favij e così via.

Quello che rende questo status così affascinante agli occhi dei Millenials e della GenZ è l’estrema “democraticità” del successo che ottengono. Chiunque, dotato di un talento o di competenze specifiche in un settore, può fare della propria passione un lavoro e nel caso specifico diventare un Influencer.

In troppi, probabilmente, credono che questo sia semplice, immediato e che non richieda tempo, ma si sbagliano del tutto.

Per essere riconosciuti come Influencer, è necessario esser in grado di creare contenuti sui social media che possano coinvolgere i propri utenti e saper dimostrare competenze specifiche nelle aree tematiche per le quali il pubblico lo reputa autorevole.

Prima di addentrarci nei diversi tipi di Influencer è importante fare una precisazione. Un Influencer non è un Testimonial ma le due figure posso coesistere.

Un Testimonial è un personaggio famoso che incarna tutti i valori di un brand, che ha firmato un contratto di esclusiva con questo e in alcuni casi è prevista la pubblicazione di contenuti riferiti al brand nel proprio profilo social dove interagisce come un Influencer per la propria community.

I diversi tipi di Influencer?

Ho citato poco fa alcuni noti Influencer ed ognuno di loro ha una propria nicchia di influenza o settore specifico ed è proprio il settore la prima suddivisione possibile che distingue i diversi tipi di Influencer.

Questa classificazione si riflette anche poi sul mercato e fa in modo che gli stessi Influencer attraggano aziende che vogliono collaborare con loro.

Riporto qui, in ordine di quantità di sponsorizzazione, i settori che maggiormente stringono collaborazioni con Influencer e fanno campagne di Influencer marketing, come riportato nelle State of Influencer Marketing 2019 di Kelar Research.

 

La classificazione, invece, più utilizzata è quella fatta sul numero di follower di un Influencer.

Vediamo quindi le diverse tipologie:

Micro Influencer

Micro Influencer con un numero di followers tra 10K – 100K, sono i più ricercati del momento. In un report di Launchemetrics del 2019 il 45,5% delle aziende intervistate preferisce lavorare con questa tipologia di Influencer.

Il coinvolgimento della loro community è altissimo e il pubblico targettizzato in base agli interessi, quindi sono degli ottimi Brand Ambassador.

Funzionano sia per le piccole e medie aziende non dotate di grandi budget, sia per le grandi aziende di lusso/beauty e fashion che di recente preferiscono affidarsi a più Micro che ad un unico Macro Influencer.

Con questa tipologia di opinion leader l’azienda può instaurare una collaborazione in modalità scambio prodotto ovvero inviare il prodotto gratuitamente per promuoverlo nei loro canali social oppure offrire il soggiorno come nel settore turistico.

Mid-Tier Influencer

Mid-Tier Influencer con un numero di follower tra 100K – 500K, preferiti dal 37,7% delle aziende intervistate da Launchmetrics.

Hanno una community base più ampia, ma ancora molto segmentata, i contenuti creati sono comunque dedicati alle tematiche di interesse.

Tendono a prediligere collaborazioni in linea con il loro personal brand, arrivando persino a rifiutare collaborazioni per evitare la possibile perdita di autorevolezza del loro profilo.

Le loro tariffe sono ancora accessibili per le piccole e medie imprese.

Macro Influencer

Macro Influencer con un numero di follower tra 500 k – 2mln, questi profili sono quelli su cui investono aziende che vogliono raggiungere un ampio pubblico per sviluppare in modo significativo la Brand Awareness o sponsorizzare una campagna promozionale.

L’investimento da parte dell’azienda comincia a diventare importare, di conseguenza è necessario che queste collaborazioni siano strutturate in modo chiaro e contrattualmente trasparente, valutando eventuali clausole di esclusività temporali.

Celebrity

Celebrity con un numero di follower maggiore di 2mln, possono essere definiti il top di gamma se paragonati ad una casa automobilistica, vedi Chiara Ferragni o Kim Kardashian.

 

Stringere una collaborazione con figure di questo tipo vuol dire reach elevata, ma proprio per il numero elevato di follower il pubblico è meno targettizzato.

Questo non preclude la valutazione di questo tipo di opinion leader, nel caso di una collaborazione con obiettivo vendita, se l’azienda in questione sia comunque di grandi dimensioni e possa essere credibile in termini di numeri.

Il costo di un singolo post o stories può variare dai 10k Euro in su.

Pensate a che cifre si possano raggiungere articolando una campagna promozionale con pubblicazioni che si estendono in un arco temporale di sei mesi!

Quindi in base al tipo di Influencer, varia anche la tipologia contrattuale.

Si può parlare di una collaborazione one shot (ovvero un solo contenuto con un’unica pubblicazione), o di qualcosa più strutturato, quindi si concordano tempi di pubblicazione numero di post, numero di stories, video su YouTube, eventualmente articoli sul blog e i termini economici o benefit.

Come scegliere un Influencer?

La maggior parte di loro ha un media-kit. Un media-kit è una specie di curriculum vitae, in cui l’Influencer descrive se stesso, riporta le principali collaborazioni che ha avuto, il numero di follower e le insight, dati fondamentali per verificare l’autenticità di un profilo.

È fondamentale stabilire quali sono gli obiettivi del brand, la target audience che vuole raggiungere e l’investimento che l’azienda vuole fare. Solo dopo aver ben chiari questi punti è possibile valutare quale tipo di Influencer può essere quello che fa al caso vostro.

L’evoluzione di questa figura in così poco tempo ha reso il processo di individuazione del giusto opinion leader molto delicato.

È facile imbattersi in profili con tantissimi follower, la cui audience è costituita in prevalenza da follower acquistati con gli automatismi ormai molto diffusi, come Bot e gruppi Telegram.

Si può quindi rischiare di investire su un Fake Influencer andando così a perdere la totalità dell’investimento ed mancando del tutto l’obiettivo.

Per evitare di incorrere in rischi di questo genere è fondamentale prima di individuare l’Influencer giusto fare un analisi del profilo.

Deve essere richiesto il media-kit comprensivo di Insight che riportino dati come Reach, Impression, Saved Post, Mentions ed Engagement Rate in modo da poter valutare l’autenticità della community base.

Conclusioni

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile a comprendere come destreggiarti nel mondo dell’influencer marketing in modo da poter identificare in modo più semplice l’Influencer che fa al caso tuo o nel caso contrario che tipo di Influencer sei e che collaborazione proporre ad un azienda.

Ricordati che se vuoi comprendere e sfruttare il digital marketing puoi seguire Digital flow su Instagram, dove pubblico contenuti utili per chi vuole conoscere meglio questo mondo.

Ti consiglio inoltre di iscriverti alla newsletter, in questo modo riceverai un avviso ogni volta che uscirà un nuovo articolo sul blog e riceverai dei contenuti esclusivi, ovviamente a tema digital marketing.

In questo articolo abbiamo analizzato i diversi tipi di influencer, alla prossima e ricorda…

Comprendi e sfrutta il digital marketing. Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

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