Cosa significa fare Branding?

Che cosa si intende per Branding?

Il Branding rappresenta una delle molteplici declinazioni del Marketing.

Più precisamente, si tratta di una strategia adottata dalle aziende al fine di creare nella mente del consumatore l’immagine desiderata di un prodotto, differenziandolo rispetto a quello offerto dalla concorrenza.

Alla luce di ciò, è possibile affermare che il Branding sia volto a supportare il processo decisionale dei consumatori aiutandoli ad identificare rapidamente un brand, a conferirgli quella serie di caratteristiche che costituiscono la cosiddetta “Brand Personality”, un volto, un’anima, un colore, una consistenza, ciò che dà loro un motivo per preferire il prodotto offerto dall’azienda X rispetto a quello offerto dall’azienda Y.

Non si tratta di una pratica esclusiva, riservata a pochi prodotti, ma di un insieme di attività applicate in tutti i settori e a tutte le categorie merceologiche.

Quali sono le attività di Branding?

Se è chiaro che il Branding qualifica l’insieme delle attività di promozione del marchio di un’azienda, a questo punto occorre domandarsi come viene effettivamente attuata questa promozione.

Ebbene, innanzitutto, soffermandoci sul processo centrale della differenziazione, occorre distinguere tra elementi di natura tangibile (nome, simboli, packaging, ecc.) ed elementi di natura intangibile (vision, mission, valori, reputazione aziendale, ecc.): queste due categorie di elementi, collegate ad un prodotto o ad un servizio, consentono proprio di differenziarlo rispetto a quello offerto dalla concorrenza, rendendolo unico nel suo genere.

Come si fa Branding?

Non si può parlare di Branding senza citare il super guru indiscusso del Marketing, Philip Kotler:”Il branding è conferire ai prodotti e ai servizi la forza di un brand”.

Ma che cos’è un brand senza un simbolo di riferimento? Niente di degno da essere ricordato!

Infatti, ciò che resta impresso nelle menti dei consumatori è proprio un simbolo, un logo, ad esempio, ciò che qualifica per eccellenza la cosiddetta “Brand Identity”, la solida identità dell’azienda che permette ai consumatori di riconoscere facilmente la marca (e di preferirla ad altre).

Basti pensare alla mela della Apple, allo “swoosh” della Nike, agli archi dorati di McDonald’s… Questi sono solo alcuni dei loghi che compaiono sui prodotti più celebri (e che i più creativi sfruttano saggiamente per realizzare campagne pubblicitarie e promozionali accattivanti).

I simboli di solide Brand Identity permettono al target di riferimento di identificare un prodotto o un’azienda anche se il nome non è visibile: una mela morsicata non sarà mai una semplice mela morsicata, sarà sempre Apple.

Così come i loghi, anche gli slogan (o “pay-off”), se efficaci, si radicano nella mente dei consumatori. “Just do it”; “I’m lovin’ it”; “Impossible is nothing”; “Think different”.

Avrete sicuramente riconosciuto la maggior parte di questi storici slogan: brevi frasi che accompagnano il logo e che stabiliscono il tono, la voce del brand, che non hanno bisogno di menzionarne il nome poiché ne identificano i valori, la mission, lo spirito e la filosofia in poche parole.

A questo punto, si giunge ad un incontro fondamentale, quello tra i contenuti e l’estetica: quanto recepiamo dai loghi e dagli slogan citati, l’impressione che ci lasciano, genera la “Brand Image”, l’identità visiva del prodotto, ciò che lo rende effettivamente riconoscibile.

Che differenza c’è tra marchio e brand?

Capita spessissimo di sentire utilizzare i termini “marchio” e “marca” come sinonimi.

Spoiler: non lo sono.

Al contrario, per comunicare lo stesso concetto, si può dire sia “marca” che “brand”.

Il marchio è qualcosa di raffigurativo, di oggettivo, di tangibile, un insieme di elementi grafici che comunica tutte quelle esperienze visive legate al brand e alla sua riconoscibilità; la marca, invece, è qualcosa di percettivo, di astratto, la combinazione non solo di tutta quella serie di elementi grafici ma anche di tutti quei valori che identificano un prodotto.

Metaforicamente parlando, possiamo pensare ad un iceberg, la cui punta è rappresentata dal marchio e il resto del ghiaccio giacente sotto l’acqua è la marca.

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