Cos’è la Mission aziendale

Ti ricordi?

Qualche tempo fa, abbiamo parlato di obiettivo ideale, di purpose, di scopo superiore…

In altre parole, abbiamo parlato della vision.

Ma come spiegarti cos’è la Mission?

Vediamo, provo così…

Prendo in prestito una metafora di vita marinaresca:

I pirati e la loro brama di controllare i Sette mari.

Ma raggiungere l’obiettivo prefissato contempla molti passaggi e molti sforzi da compiere.

In ogni storia assistiamo alle imprese di uomini con la benda all’occhio, i quali mettono a repentaglio la propria vita con azioni coraggiose ed eroiche, in nome di una visione che, guarda un po’, spesso non raggiungono mai.

Ma a loro non interessa…

L’esistenza di una mappa tracciata su un sudicio tovagliolo della peggiore taverna caraibica basta ed avanza per fomentare lo spirito d’avventura e la voglia di perseguire l’obiettivo.

E a noi, nello specifico, interessa proprio la rotta da loro intrapresa.

I gesti e le azioni che, giorno per giorno, questi individui perpetrano per raggiungere il loro scopo superiore.

In altre parole, la loro Mission.

Mission: cos’è e cosa fa

La Mission comprende tutte le azioni e le iniziative a lungo termine prese, da una persona o da un brand, con lo scopo di perseguire i propri ideali, in rispetto dei propri valori.

Detto in un’altra maniera, la Mission “traccia la strada” per raggiungere gli obiettivi insiti nella vision.

Però, a differenza di quest’ultima, che agisce su una dimensione futura o, addirittura, atemporale (dato che le migliori vision sono proprio quelle mai concretamente realizzabili), la Mission si realizza nel presente.

Essa ha l’importante compito di identificare e comunicare chiaramente:

  • Chi è l’azienda;
  • Cosa fa;
  • Come lo fa;
  • In che modo è in grado di distinguersi dalla concorrenza.

Prendiamo a mo’ di esempio, un’altra volta, i nostri amici pirati…

La vision comune a tutti i pirati è quella di divenire Re dei Sette mari.

Ma come avranno intenzione di perseguire questo ambiziosissimo ideale?

Sarà sicuramente il capitano a disegnare le strategie…

Probabilmente, alternerà attività avventurose volte alla ricerca di vari tesori, con scorribande e battaglie navali contro altri pirati.

Si preoccuperà di avere una ciurma di uomini affidabili e mossi dagli stessi ideali e, piano piano, proverà ad ingrossare la propria flotta.

Come vedi, sono molte le cose che, nel presente, vanno fatte per raggiungere un obiettivo prestabilito.

E se vale per i pirati, di certo vale per le aziende…

Regole base per una Mission aziendale

È vero, i valori sono fondamentali e sicuramente costituiscono l’ossatura portante di ogni Mission.

Ma ti puoi bene immaginare quanto sia imprescindibile saperla anche comunicare.

La Mission ideale, infatti, deve rispettare le seguenti caratteristiche:

  • Semplicità (la ricezione è amica di una comunicazione chiara e netta. Non perderti dietro agli eccessi);
  • Promessa (devi dire ai clienti quale sarà il beneficio che otterranno scegliendoti);
  • Empatia (le persone non amano particolarmente idee prive di trasporto emozionale);

Ah, già… quasi dimenticavo.

Se non sei in grado di tener fede alla tua Mission, evita di dargli una struttura troppo ambiziosa.

O, quantomeno, ridimensionala un pochino.

I tuoi clienti, alla lunga, si accorgeranno che “predichi bene, ma razzoli male” e, a poco a poco, tenderanno ad allontanarsi.

Se non ci credi, chiedi sempre ai pirati…

Un capitano che promette rum, donne e spiagge paradisiache, ma che puntualmente delude le aspettative, dovrà sempre guardarsi dal rischio di qualche ammutinamento.

Perché avere una Mission è importante?

Avere uno scopo verso cui puntare la propria bussola delle intenzioni è importante…

Ma lo è altrettanto anche possedere una strategia e dei periodici goal da conseguire.

Altrimenti rischieresti, in breve tempo, di perdere di vista la tua vision.

Ed è per questo motivo che la Mission esiste ed è così importante…

Consumandosi e realizzandosi nel presente, essa ti mantiene letteralmente “coi piedi per terra”, non facendoti smarrire la rotta che vuoi intraprendere.

Inoltre, se appartieni o se, addirittura, sei a capo di una organizzazione molto ramificata, saprai quanto è importante potersi riconoscere in “qualcosa di più grande”.

Tale punto vale tanto per la Vision, quanto per la Mission:

Se sai di avere un obiettivo e di appartenere ad un ecosistema che fa certe cose per perseguire un ideale finale superiore, allora tu stesso ti sentirai più motivato a fare il tuo lavoro.

A tal proposito, nelle grandi realtà aziendali viene sempre redatto il cosiddetto Mission statement (una sorta di manifesto), in cui si articola e si esplicita lo scopo dell’azienda, il target che vuole attrarre ed i risultati che essa vuole ottenere.

Come pure per la vision, una dichiarazione del genere, messa su carta, interessa tanto i dipendenti (che saranno maggiormente coinvolti e partecipi), quanto il pubblico target (che avrà così dei concreti principi in cui rispecchiarsi).

Ma più che i vantaggi e la definizione, ad essere interessante è la concreta attuazione della Mission.

Andiamo a vederne una incredibilmente efficace, ed altrettanto fuori dagli schemi…

Virgin: la giusta Mission per la più ambiziosa delle vision

Come ha fatto Richard Branson a creare il proprio impero multimiliardario?

E no, il buon Branson pare che non fosse un rampollo di una famiglia britannica nobile, ma che appartenesse semplicemente alla middle class.

E non è neanche un genio, anzi, si dice che a scuola avesse anche più di qualche problema in diverse materie.

Come c’è riuscito, allora?

Di certo, l’innata indole imprenditoriale e predisposizione al sacrificio l’hanno aiutato, ma sono migliaia le persone che nascono ogni giorno con questi doni.

La differenza con gli imprenditori “nella media” la sanciscono certe piccole, grandi scelte operate in accordo con Vision e Mission.

Mi spiego meglio…

La Vision della compagnia aerea del magnate britannico (Virgin Atlantic) è parecchio articolata e tocca molti punti interessanti.

Per quel che interessa noi, diciamo che questa vision può essere ridotta alla volontà di “divenire la più amata compagnia di viaggi al mondo”.

Ma da chi, nello specifico?

È proprio questo il punto interessante:

Tanto dai clienti, quanto dai dipendenti.

Bene, identificata la Vision, guardiamo più da vicino la strategia con cui Richard Branson vuole realizzarla…

Andiamo, cioè, ad osservare ed analizzare la Mission di Virgin Atlantic.

Mentre pensava al Mission statement, mi immagino Branson coi piedi accavallati sulla scrivania e le mani incrociate dietro alla nuca.

“Come posso far amare la mia compagnia dai miei clienti? Come faccio a farla diventare la più apprezzata di tutte?”, si chiede tra sé e sé.

Una compagnia con una vision di tali proporzioni deve per forza avere una Mission altrettanto sbalorditiva.

Poi, ecco l’illuminazione.

Perché non fornire agli assistenti di volo un budget illimitato con cui risolvere tutti gli eventuali bisogni dei passeggeri?

Idea eccezionale, perché in un colpo solo, il patron di Virgin ha centrato ben quattro risultati:

  • Ha trovato una soluzione definitiva per esaudire i diversificati bisogni dei passeggeri;
  • Ha dato discrezionalità ai suoi assistenti di volo, lasciandoli agire da veri imprenditori d’azienda;
  • Ha inserito questi stessi nel processo societario, rendendoli più coinvolti e produttivi;
  • Creando una tale rete di prossimità rispetto alla domanda, Virgin avrà sempre la capacità di leggere i mutamenti del mercato prima dei competitor, sia a livello temporale che geografico.

In pratica, ha trovato un modo per allineare la Mission alla vision:

Per diventare la più amata compagnia al mondo (vision), infatti, Branson ha puntato tutto sul soddisfacimento dei clienti e sull’integrazione e coinvolgimento dei dipendenti  (Mission).

Conclusioni: lo sbalzo in continuità tra Mission e Vision

Ormai lo sappiamo che Mission e vision non sono propriamente la stessa cosa.

Ma andiamo a (ri)vedere in modo più didascalico le differenze fra questi due concetti:

  • La Mission ha una connotazione molto più operativa della vision che, al contrario, rimane molto ferma sul piano del progetto ideale;
  • Per tale motivo, la Mission si realizza nel quotidiano, giorno per giorno, mentre una buona vision ha una dimensione atemporale (proprio per l’impossibilità di realizzarla davvero).
  • La Mission, dunque,  guida tutte le strategie e le decisioni aziendali per raggiungere la rappresentazione futura desiderata dall’azienda.

Tuttavia, la cosa bella è che tali differenze operano secondo una reale continuità.

In che senso?

Te lo dimostro subito…

  • Sono entrambe necessarie se si vuole costruire un’organizzazione od un’impresa in grado di funzionare e di progredire;
  • Tanto la Mission, quanto la Vision rappresentano delle vere e proprie bussole, delle guide a cui riferirsi ogni volta che l’azienda o l’organizzazione deve operare delle scelte;
  • Entrambi i concetti rafforzano l’identità aziendale e fidelizzano il pubblico (se questo, ovviamente, risulta in target).

Adesso è più chiaro cos’è la Mission e come differisce dalla vision?

Se hai intenzione di cominciare un’attività imprenditoriale da zero, ricordati di quest’articolo e punta tutto sulle tue vision e Mission.

Anche se sarà difficile tener sempre fede al tuo ideale aziendale, alla lunga questo percorso ti ripagherà, stanne certo.

E, soprattutto, non correrai il rischio di un ammutinamento inatteso…

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per capire cos’è la Mission di un’azienda.

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In questo articolo ti ho parlato della Mission aziendale.

Ti saluto, e ricorda…

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