Il Viaggio dell’Eroe, una delle migliori tecniche di copywriting

Aaaaaazibegnaaaaaaaa!!!

Chi si ricorda dell’intro de Il Re Leone?
(Già che ci sono ti faccio crollare un mito; in realtà la canzone inizia così: “Nants ingonyama bagithi Baba, Sithi uhm ingonyama, Ingonyama…”)

Il cartone animato della Disney di cui è protagonista il leoncino Simba è icona intramontabile dell’infanzia di intere generazioni.

È una storia di tenerezzaperditacoraggioredenzione e, alla fine, vittoria.

Ma perché ne parlo qui, su un blog di digital marketing?

No, non perché mi sono svegliato attanagliato da un sentimento nostalgico (anche se ammetto che quel cartone mi suscita bei ricordi).

Leggi questo articolo e scoprirai quale tecnica di copywriting influenza Il Re Leone.

Sei pronto?

Il Viaggio dell’Eroe: cos’è e come Simba ci insegna tecniche di marketing

Cos’hanno in comune alcuni dei film e dei libri che hanno riscosso maggiore successo?

Semplice: facevano emozionare il pubblico ed i lettori.

Il Viaggio dell’Eroe ha proprio questa funzione.
Far leva sulle vicende del protagonista (o dei protagonisti) per far scattare il coinvolgimento emotivo delle persone.

Perché Il Re Leone è una pellicola che è rimasta così impressa nella memoria delle persone, tanto da diventare un cult?

Ripensa alle caratteristiche salienti della trama…

Un tenero leoncino, la morte del padre forte e premuroso per mano dello zio invidioso e traditore (se non ti sei mai commosso almeno un po’ quando il povero Simba chiama Mufasa ormai esanime, sei un essere senza cuore), il trauma, l’amicizia e l’amore, la riscossa, la vendetta e il trionfofinale.

Una storia che è un vero fiume emotivo in piena.

E da cosa sono legati tutti i punti appena elencati?

Dal protagonista.

Tutti i momenti vedono Simba, che nel corso del film cresce e diventa adulto, fare delle scelteimboccare delle stradevincere i propri timorie le proprieresistenze.

Simba è quello che viene definito un personaggio dinamico, cioè che, nello scorrere della vicenda, muta il proprio atteggiamento e personalità in risposta a ciò che gli si para davanti.

E come lo fa?

È proprio qui il punto saliente.

Già, perché devi sapere che il personaggio dinamico può benissimo avere un andamento discendente, sicché un buono può evolvere in cattivo, un felice in depresso, un puro in sordido e così via…

Ma questo non è il caso di Simba.

La sua personalità è una montagna russa di cambiamenti ed è determinata dalla infinità di eventi che gli accadono.

Egli, alla fine, muta, ma in maniera del tutto positiva.

Ed è proprio questo che è piaciuto al pubblico di ogni età:

La tenerezza trasmessa quando ha perso il padre, il processo evolutivo che l’ha portato a combattere contro lo zio (e i propri fantasmi) nonostante le sue resistenze interiori, e la rivalsa finale hanno fatto breccia nell’immaginario delle persone, che si sono immedesimate e, quindi, emozionate.

E tutto questo sviluppo, nel gergo del marketing, si chiama proprio Viaggio dell’Eroe.

Ma come fa a risultare utile come tecnica di copywriting e a livello di comunicazione?
Eccoti la risposta…

Il Viaggio dell’eroe e il marketing

Posta la proverbiale fame che le persone hanno di storie in grado di farle commuovere ed emozionare, i marketer hanno fatto questa semplicissima deduzione:

Perché non sfruttare i racconti, gli aneddoti, le difficoltà e i dietro le quinte di ogni azienda?

Già, ma con quale fine?

Per rafforzare il rapporto coi clienti e avvicinarne di nuovi potenziali.

Il Viaggio dell’eroe è una delle tecniche di copywriting più consolidate e valide.
Per la verità, non tutti i brand ne fanno un uso diretto, ma su ogni sito internet aziendale campeggia la famosissima pagina “Chi siamo” (o pagina “About”, che dir si voglia).

Questo è uno spazio dove non c’è nulla di commerciale e non ci sono proposte di vendita.

Invece, c’è qualcosa che, probabilmente, vale ancora di più:

La storia scritta dell’azienda.

Dalla fondazione, vengono elencati tutti gli eventi che hanno portato quel brand a dove si trova in quel momento.

Come detto, è una tecnica comunicativa estremamente coinvolgente, ma ci sono tipologie di storie che riescono più facilmente a impattare ed emozionare.

Quali?

Continua pure a leggere…

Le tappe del Viaggio dell’Eroe

Faccio prima un chiarimento che mi pare doveroso:

Non considerare questo paragrafo come una guida per scrivere la tua storia aziendale.

O meglio, puoi farlo, ma ricordati che le aziende sono come le persone che le compongono:

  • Ognuna è diversa dalle altre;
  • Tutte hanno vissuto momenti ed esperienze differenti;
  • Possono esistere elementi comuni, ma ogni storia ha i propri caratteri distintivi.

Perché dico questo?

Pazienta fino alle conclusioni…

Ti sarà tutto più chiaro.

Bene, ora torniamo a noi e scomodiamo di nuovo il nostro amato Simba.

Confido nel fatto che tu abbia visto il film e che conosca almeno i passaggi chiave.

Le tematiche di caduta e rinascita sono quelle che, a livello comunicativo, riscuotono in assoluto una maggior eco.

E così come la vicenda di Simba è riuscita ad affascinare milioni di bambini (e non solo), anche le narrazioni di storie aziendali possono ambire a fare lo stesso.

Se anche tu stai cercando un modo per far intraprendere al tuo brand il Viaggio dell’Eroe, ecco per te le tappe che immancabilmente dovranno comparire:

  • Nascita

Parla tranquillamente e diffusamente della fondazione.

Come è nata l’azienda?

Come sei giunto a concepire l’idea di crearla?

Perché lo hai fatto?

Quali sono stati i passi preliminari?

Chi ti ha aiutato?

Fai riferimento, soprattutto, alle idee e alle ispirazioni; le persone amano ascoltare i sogni degli altri, soprattutto quando si realizzano.

  • Crescita

Se sei giunto a scrivere, allora si presuppone che la tua azienda sia sopravvissuta ai primi difficili periodi di vita e che sia stata in grado di prosperare almeno un pochino.

Rispetto all’inizio saranno di sicuro avvenuti dei cambiamenti.

Descrivi, allora, tutte le modificazioni che sono intercorse e, soprattutto, spiega perché si sono verificate.

Durante la tua narrazione, fai sempre attenzione a non lasciare vuoti o suscitare fraintendimenti.

Ricorda: 

le buone storie non presuppongono affatto i buchi di trama.

  • Difficoltà

Hai mai sentito quel detto che fa “mostrare le proprie debolezze è un reale atto di forza”?

Bene, quest’aforisma è applicabilissimo anche nel caso del Viaggio dell’Eroe.

Saper essere genuini e accettare di mettere in luce le mancanze che fanno intimamente parte di tutto quel che è prodotto dell’uomo, è la cosa migliore che tu possa fare.

Il presupposto è molto semplice: la perfezione non esiste.

Questo le persone ed i tuoi potenziali clienti lo sanno benissimo, dunque, la cosa più naturale è ammettere tutte le difficoltà che si sono incontrate durante il percorso di costruzione del brand.

Ricorda un’altra cosa:

se vuoi che il tuo brand risulti attrattivo, devi renderlo appetibile, e per fare ciò, devi per forza dargli una sfumatura umana e realistica.

In che modo?

Esattamente come ho detto poc’anzi: parlando delle difficoltà e degli ostacoli incontrati.

  • Ribalta

Sì, vanno bene i problemi, gli intoppi e le difficoltà, ma, alla fine, una bella storia deve risolversi in maniera positiva o, quantomeno, deve lasciare intravedere la luce in fondo al tunnel.

Credi che Il Re Leone avrebbe riscosso tutto il proprio successo se Simba fosse rimasto sconfitto?

Certo che no!

Pensa solo a quanti adulti traumatizzati avremmo oggi.

Perché è importante il lieto fine?

  1. La vita è già difficile di suo e le persone tendono ad allontanare le vicende che le appesantiscono ulteriormente.
  1. Il tuo pubblico, costituito da individui che, secondo la riprova sociale, si aggregano sempre intorno a contesti o entità vincenti, sceglierà brand che sono stati capaci di superare i periodi bui e di affermarsi con forza.

Conclusioni: non inventarti mai niente!

Avere una storia da raccontare è sempre positivo, tuttalpiù se essa risulta avvincente e colma di risvolti eroici e positivi.

Però non farti prendere la mano.

Non incorrere nell’errore di ingigantire a misure ciclopiche la realtà delle cose, né, soprattutto, di inventarti di sana pianta una sceneggiatura.

Ricordi quel che ho scritto poco fa?

Le persone amano, ancora di più della perfezione, chiarezza e credibilità.

Non dico che le frottole che hai inventato verranno per forza a galla, ma…

Perché dovresti farlo?

Inoltre, il Viaggio dell’Eroe è un espediente utilissimo per fare un’altra cosa:

Iniziare a introdurre il pubblico ai valori del tuo brand.

Credi che infilarci in mezzo menzogne o inesattezze potrebbe tornarti utile?

Rischieresti solo di dare un’idea alle persone che, puntualmente e ineluttabilmente, col tempo finiresti per smentire.

Ci sarà un motivo se i migliori rapporti umani si fondano sull’immediatezza e la franchezza.

Sii semplicemente te stesso.

E fai che la tua azienda si mostri allo stesso modo.

Siamo giunti al termine di questo articolo…

Spero che ti sia piaciuto e ti sia stato utile per capire cos’è il Viaggio dell’Eroe.

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