Come realizzare una keyword strategy efficace per un blog

Hai aperto da poco il tuo blog ma non sai ancora come realizzare una keyword strategy efficace che porti visibilità ai tuoi contenuti?

Sei nel posto giusto: in questo articolo vedremo passo passo come mettere in piedi una strategia di parolechiave perfetta.

Inizieremo dalle fondamenta di una keyword strategy, cioè la keyword che è semplicemente ciò che l’utente cerca su Google.

Dopo questa piccola anticipazione, non mi resta che darti tutte le informazioni per realizzare unakeyword strategy efficace per il tuo blog. 

Che cos’è una keyword?

Prima di dirti come realizzare una keyword strategy vincente, abbiamo bisogno dell’elemento più semplice, ma fondamentale: la keyword o parola chiave.

Questo strano esserino è ciò che le persone digitano nella barra di ricerca di Google per trovare risposte alle loro domande: il tuo compito sarà quello di cercare le parole chiave per le quali vuoi posizionarti più in alto possibile in SERP, rispetto al tuo settore di riferimento. 

Prima di iniziare la keyword research per il tuo sito, devi sapere che le parole chiave non sono tutte uguali: dovrai imparare a conoscerle e classificarle per scegliere quelle migliori per il tuo business.

Distinzione in base al Search Internet dell’utente

La prima distinzione delle parole chiave può essere fatta in base al search intent, cioè l’intento di ricerca dell’utente: l’intenzione che muove la ricerca dell’utente quando digita una keyword o un determinato gruppo di parole chiave. In base a questa definizione, possiamo classificare le parole chiave in:

  • navigazionali: l’utente ha in mente la sua destinazione (sito web, blog, brand) ed inserisce nella stringa di ricerca la keyword che lo porterà alla meta;
  • informazionali: l’utente cerca consigli, spunti e informazioni sui suoi bisogni, ancora poco definiti: questa fase corrisponde al primo step del processo di acquisto dove l’utente cerca risposte ai suoi bisogni, ma non sa se esistono prodotti o servizi in grado di soddisfarli; (es: cosa vedere a Roma)
  • transazionali: l’utente è molto vicino alla conversione e cerca informazioni precise sul prodotto o servizio che vuole acquistare (impresa edile a Roma, corsi digital marketing a Milano).

Distinzione in base al numero di parole

Come realizzare una keyword strategy vincente? Devi conoscere le diverse classificazioni delle parole chiave e scrivere contenuti di qualità che invogliano l’utente a leggere e, in ultima battuta, ad acquistare. Di seguito vediamo una classificazione in base al numero di parole che compongono la keyword:

  • vanity keyword: dette anche keyword principali o keyword di punta, sono parole chiave composte da una sola parola, ad alto volume di ricerca e di conseguenza molto competitive.  I grandi brand sono posizionati in SERP per questi termini di ricerca quindi, se hai un piccolo business, difficilmente riuscirai ad occupare le prime posizioni in SERP per queste keyword.  
  • body keyword: si tratta di 2-3 parole con volume di ricerca medio (siamo intorno alle 2000 ricerche mensili), più specifiche e con meno concorrenza rispetto alle keyword principali;
  • long tail keyword: conosciute anche come parole chiave a coda lunga, riprendono il loro nome dal grafico seguente

Le parole chiave long tail sono costituite da 4 o più parole che hanno un volume di ricerca piuttosto basso, ma di contro sono quelle che hanno maggiori possibilità di portare l’utente alla conversione, proprio perché corrispondono esattamente alla ricerca che una persona fa sul web (es: zaino porta PC da 15 pollici, migliori teli copri auto invernali).

Per concludere, ti parlo di una tipologia di parola chiave che non rientra nelle classificazioni viste, ma deve essere valutata – a partire dalla classificazione appena vista – in base ai propri obiettivi di mercato: la focus keyword, cioè quella parola chiave per la quale hai deciso di posizionarti in SERP.  

Cos’è il buyer’s journey e perché ha a che fare con la keyword strategy?

Il primo step su come realizzare una keyword strategy efficace per il tuo blog è lo studio del buyer’s journey e prima ancora della buyer persona

Cos’è la buyer persona?

È l’utente tipo che ogni azienda individua prima di lanciare sul mercato il proprio prodotto o servizio. Per tracciare il profilo del cliente ideale c’è bisogno di ricerche  di mercato e analisi dei dati a disposizione: tutto ciò punta ad individuare una categoria di profili accomunati dalle stesse preferenze di acquisto ma anche dalle stesse condizioni socio-economiche, demografiche e culturali. 

Cos’è il buyer’s journey?

È il viaggio che il potenziale cliente compie dal momento in cui conosce il tuo brand fino alla conversione, cioè all’acquisto di un prodotto alla sottoscrizione di un servizio. L’obiettivo del buyer’s journey è capire il ragionamento che sta alla base dei bisogni del cliente per sviluppare una strategia che lo attiri verso il proprio prodotto o servizio.

Possiamo dividere il viaggio del cliente in tre fasi:

  • awareness: il potenziale cliente capisce di avere un bisogno o un problema da risolvere;
  • consideration: una volta individuato il bisogno, il nostro cliente potenziale si mette in moto per cercare soluzioni al proprio problema;
  • decision: l’utente ha deciso quale è la strategia da adottare per risolvere il suo problema e sceglie tra le soluzione trovate, quella che si addice meglio al suo bisogno.

Qui si finalizza l’acquisto del prodotto o la sottoscrizione del servizio. 

Ma quanto ha a che fare tutto ciò con la keyword strategy?

Molto più di quello che sembra! Infatti, se vuoi che il potenziale cliente vada avanti nelle 3 fasi del viaggio, dovrai studiare una strategia di parole chiave fatta su misura per ogni step del buyer’s journey: solo così il consumatore arriverà a destinazione e diventerà tuo cliente!

Keyword strategy: perché è importante lo studio dei competitor

Un altro step fondamentale per mettere in piedi una strategia di parole chiave vincente è lo studio della concorrenza. In altre parole, se vuoi apparire tra i primi risultati di Google, dovrai analizzare i tuoi competitor e capire quali sono i tuoi punti di forza e quali invece i punti di debolezza su cui lavorare.

I tuoi potenziali competitor si possono riassumere in tre tipologie:

  • diretti: offrono il tuo stesso prodotto o servizio oppure molto simile;
  • indiretti: non offrono il tuo stesso prodotto, ma si trovano nella stessa nicchia di mercato del tuo blog;
  • potenziali: adesso non propongono il tuo stesso servizio, ma in futuro lo potrebbero fare. 

Ma dove trovo informazioni sulla concorrenza? Ti basterà digitare nella stringa di ricerca di Google delle keyword per le quali vuoi farti trovare e vedrai chi sono i tuoi competitor: potrai studiarne i punti deboli ed anticipare le loro mosse con una keyword strategy efficace! 

Perché è importante la keyword research?

Ora che ti ho dato delle informazioni generali sulle varie tipologie di keyword e come creare keyword strategy differenziate per ogni fase del percorso di acquisto del cliente, passiamo al prossimo step, cioè la keyword research o ricerca di parole chiave.

In questa fase operativa, dovrai analizzare tutte le keyword per le quali vuoi posizionarti e i termini correlati: avrai così un elenco di parole da inserire negli articoli del tuo blog.

Ma come realizzare una keyword strategy efficace se non so dove cercare le parole chiave?

In realtà hai molti strumenti a disposizione (li vedremo tra poco), ma uno dei più popolari lo usi quasi tutti i giorni senza renderti conto: sto parlando di Google Suggest o la funzione di autocompletamento di Google. Questo tool dà suggerimenti sulle tua ricerche quando digiti la tua parola chiave all’interno della stringa di ricerca.

Come avrai notato, mentre la scrivi, Google ti restituisce una serie di risultati più o meno pertinenti al tuo intento di ricerca: sono proprio le ricerche che fanno gli altri utenti, rispetto a quella determinata parola chiave.

Grazie a questo semplice strumento, potrai avere una prima idea di keyword research per il tuo blog e capire ciò che cercano gli utenti interessati al tuo blog.

Keyword strategy e semantica

Grazie ai continui aggiornamenti, Google si sta avvicinando sempre di più al linguaggio umano.

L’algoritmo infatti comprende non solo la struttura delle parole ma soprattutto il significato che gli esseri umani danno a quelle parole.

Dato che il motore di ricerca decodifica la keyword dal punto di vista del concetto che esprime, il modo di fare keyword research deve adeguarsi a questo fatto. Studiare un campo semantico, cioè un insieme di parole strettamente legate fra loro per il significato, è quanto mai necessario.

Non solo, dovresti riuscire a immaginare cosa l’utente cercherebbe su Google e come, cioè quale ragionamento farebbe prima di inserire la keyword nella stringa di ricerca e costruirci intorno focus keyword e correlate. 

Tool utili per la keyword research

Le caratteristica principale di un buono strumento per fare keyword research è la capacità di valutare le keyword dal punto di vista della loro competitività. Le principali metriche in base a cui realizzare una keyword strategy che performa sono:

  • Volume di ricerca: indica quante ricerche si registrano su una certa keyword in un determinato periodo di tempo, ad esempio nell’ultimo mese;
  • Competitività: dà informazioni su quanta concorrenza c’è su una keyword.

Generalmente è consigliato scegliere keyword a bassa competitività se si vogliono avere più chance di essere trovati tra le prime posizioni su Google. La maggior parte delle long tail keyword, cioè quelle parole chiave che più spesso delle altre consentono di scalare la SERP, ha un volume di ricerca medio-basso e concorrenza limitata.

Adesso veniamo al punto. Gli strumenti più famosi che possono restituirti queste e molte altre informazioni sulle keyword sono:

  • SEMrush: forse più utilizzato del settore;
  • SEOZoom: è made in Italy, analizza alla perfezione focus keyword e correlate;
  • Ubersuggest: uno strumento pratico per fare keyword research. La sua interfaccia intuitiva lo rende perfetto anche per chi è alle prime armi.

Pur essendo a pagamento, i tre i tool prevedono o periodo di prova o un pacchetto di ricerche keyword gratuite.

Quanto agli strumenti non a pagamento, abbiamo già parlato di Google Suggest ma non abbiamo ancora accennato a Google ADS.

Google ADS è utilizzato soprattutto per creare annunci pay ma è anche un prezioso per capire come creare una keyword strategy efficace. Per consultare e scaricare i dati relativi alle keyword research ti sarà sufficiente entrare nella sezione “Strumento di pianificazione delle parole chiave” e inserire le parole da monitorare ai fini della keyword strategy che intendi creare.

Strumenti per analizzare la keyword strategy

Dopo aver impostato e utilizzato una strategia di parole chiave per il tuo blog, dovrai verificare che tutto stia andando secondo i piani.

Qui ti vengono incontro due strumenti della suite Google, cioè Google Analytics e Google Search Console.

Il primo monitora il traffico sul tuo sito web, quindi anche sul blog, e traccia i movimenti degli utenti da quando atterrano a quando lasciano le pagine online. In parole povere potrai controllare quali pagine visitano, quante volte e quanto a lungo.

Google Search Console invece diagnostica i problemi relativi al tuo blog e ti restituisce una panoramica dettagliata dei dati sulla ricerca organica.

Conclusioni

Ti ho dato qualche spunto interessante per creare una keyword strategy di successo. Tuttavia, una buona strategia di parole chiave da sola non è sufficiente per portare il tuo blog nella prime posizioni della SERP. 

Ti basti pensare che la strategia di parole chiave è solo uno dei ben 200 fattori di ranking per Google e la base di partenza di una disciplina più ampia del Digital Marketing: la SEO, cioè l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per capire come realizzare una keyword strategy efficace per un blog.

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In questo articolo ti ho parlato di come realizzare una keyword strategy efficace per un blog, a presto e ricorda…

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