Cosa vuol dire Influencer, spiegato in modo semplice

Cosa vuol dire influencer?

Sempre più spesso sentiamo nominare questo termine, senza però comprenderne a pieno il significato.

In generale, credo si abbia una visione un po’ distorta della figura dell’influencer.

Quello che vorrei provare a fare oggi è spiegarti cosa significa realmente questo termine, chi è l’influencer, cosa fa e come guadagna.

Bene, ci sei?

Iniziamo!

Chi è l’influencer?

Come suggerisce il nome stesso, l’influencer è una persona che esercita una determinata influenza.

Già, ma influenza su cosa?

Su chi?

L’influencer ha costruito una community, intorno al proprio nome o al proprio brand, di persone che apprezzano ciò che ha da dire e si fidano di lui/lei.

E la fiducia è l’aspetto fondamentale dell’influencer marketing.

È grazie ad essa che le persone accordano alla figura dell’influncer rispetto e credibilità (cosa che si verifica grazie al principio di persuasione dell’autorità).

Ma cosa intendo per influenza?

Facciamo un esempio.

Segui sempre il canale youtube di Mario Rossi in cui quest’ultimo parla di letteratura, materia di cui anche tu sei appassionato.

Guardi sempre i suoi video e li trovi molto interessanti, ti danno un grande valore e ti rivedi nel suo pensiero.

Un giorno, Mario Rossi decide di fare una recensione di un libro, dandoti la sua opinione a riguardo e invogliandoti a comprarlo, rimandando al prodotto su Amazon.

Tu, che hai una grande fiducia in quello che dice Mario Rossi, ti rechi su Amazon e lo compri quasi ad occhi chiusi, consapevole della qualità del prodotto.

Questo è influencer marketing.

Hai comprato il libro perchè ti fidi di Mario Rossi.

Ma attenzione, non si tratta di manipolazione.

Il punto fondamentale da comprendere è che si tratta di un operazione in cui vinci sia tu che l’influencer.

Tu hai effettivamente comprato un prodotto di valore, consigliatoti da una persona che tu reputi di valore e/o esperto sull’argomento.

Cosa ne ricava lui da questa operazione specifica?

Lo vediamo tra un attimo, prima una piccola precisazione…

L’importanza della fiducia

Te lo ripeto di nuovo, tutto questo è basato sulla fiducia.

Mario Rossi potrebbe benissimo cominciare a fare soltanto recensioni di libri che sono obiettivamente di pessima qualità, su cui magari ottiene un introito economico maggiore…

ma gli utenti non sono stupidi.

Possono fidarsi una o due volte.

La terza volta che gli consiglierai di acquistare un prodotto che si rivelerà scadente, be’… li avrai persi.

Perché ti sarai giocato la loro fiducia.

E una volta persa quella, è davvero difficile recuperare il rapporto.

L’influencer marketing, quello fatto bene, è un lavoro delicato e complicato.

Sì hai capito bene, l’ho chiamato lavoro

Perché, sai com’è, ci si guadagna.

E pure benino.

Andiamo a vedere come.

Come guadagna un influencer?

In molti non definiscono quello dell’influencer come lavoro perchè non riescono a comprendere come questi possano trarne guadagno.

Insomma, come può una pagina Instagram, un blog o un canale youtube generare profitto?

Esistono diversi modi, vediamoli:

  • Link di affiliazione

Questa è probabilmente la modalità più diffusa, perché accessibile a tutti.

Torniamo all’esempio di prima: un canale youtube che parla di letteratura.

Mario Rossi pubblica un video in cui recensisce un libro che ha letto, ne tesse le lodi e ti invoglia a comprarlo.

A fine video ti rimanda alla descrizione del video stesso, dove trovi un link Amazon per acquistarlo.

Convinto dalla recensione pensi che il libro possa piacerti, apri il link e lo acquisti.

In quel momento quell’influencer ha guadagnato una commissione (seppur piccola) sul tuo acquisto.

Come è successo?

Quello che trovi in descrizione, e su cui hai cliccato, è un link univoco generato dall’influencer stesso e che rimanda a quel determinato prodotto.

In questo modo Amazon tiene traccia del fatto che quell’acquisto è avvenuto grazie al click su quel link, generato dall’influencer Mario Rossi.

E grazie a questo gli riconosce una commissione prestabilita per quel prodotto.

E ti dirò di più.

Se in una determinata finestra temporale effettui un’ulteriore acquisto su Amazon, senza avere, nel frattempo, cliccato su un altro link affiliato, anche quell’acquisto sarà associato al primo link.

E in questo modo Mario Rossi avrà ottenuto una seconda commissione anche sul secondo prodotto (indipendentemente che il prodotto sia in qualche modo correlato con il primo o meno).

Nel caso di Amazon la commissione non è altissima e per trarne dei guadagni consistenti è necessario operare su grandi numeri.

Ma si possono comunque ottenere ottimi risultati.

Se ti capiterà di utilizzare questa tecnica, ricorda sempre:

la fiducia è sempre il primo ingrediente.

Non rimandare all’acquisto di un prodotto che sai essere scadente o che non c’entra nulla con quello che è il tuo settore.

Non tutti gli influencer sono uguali e alcuni tipi funzionano meglio in certi contesti che in altri (per approfondire la tematica, ti consiglio questo articolo in cui parliamo di tipi di Influencer e settori di influenza).

Rischierai di perdere la fiducia della tua community.

E come ho detto prima, una volta persa è davvero difficile da recuperare.

  • Collaborazioni con i brand

Qui si inizia a parlare di vero e proprio influencer marketing.

Facciamo un attimo un passo indietro.

Qual è la forza dell’influencer?

Il possedere una community interessata a una determinata nicchia e che si fida della sua figura.

E questo è letteralmente oro per i brand.

Alle aziende costerebbe parecchio, in termini di risorse economiche e di tempo, creare una propria community e coltivarla.

In più, va considerato che, al giorno d’oggi, sempre più persone preferiscono comprare dalle persone, piuttosto che dai brand.

Le aziende creano delle collaborazioni con gli influencer per sfruttare proprio questo aspetto.

Pagano l’influencer per pubblicizzare il loro prodotto o servizio, in modo più o meno velato, sfruttando come leva la fiducia della community nei suoi confronti.

Un esempio molto in voga negli ultimi anni è costituito dai travel influencer.

Sono influencer che parlano a un pubblico interessato ai viaggi e vengono, spesso, invitati da strutture alberghiere o enti del turismo per scattare delle foto o girare dei video nelle proprie location.

E vengono pagati per pubblicare questi contenuti sui social, dando visibilità alle varie strutture, o ai paesi ospitanti più in generale.

E funziona.

  • Vendita di prodotti propri

Questo è uno dei metodi più articolati e che, generalmente, viene utilizzato da influencer con un grande pubblico.

Questo perchè vendere un proprio prodotto significa possederne uno, ovviamente.

Pensiamo, ad esempio, a uno youtuber seguitissimo dai giovani che decide di lanciare una propria linea di magliette con il suo logo sopra.

Può venderle tramite ecommerce e guadagnare direttamente dal suo prodotto.

Un altro esempio possono essere i tanti libri scritti e venduti dai vari influencer/youtuber/webstar.

Anche se, va detto, spesso la qualità dei contenuti non accompagna l’enorme risonanza che tali lanci riescono ad ottenere.

  • Vendita di corsi

Questo è, probabilmente, uno dei modi più in voga con cui guadagnano certi influencer.

E, spesso, ci si pensa con un’accezione negativa, visto che, sopratutto nella nicchia marketing/digital, ci sono tantissimi “guru” del settore che abusano della pubblicità online per vendere corsi di dubbia qualità.

Ma la vendita di corsi online, più in generale definibili infoprodotti, rappresenta una vera ricchezza (partendo dal presupposto che quello che stiamo vendendo sia un prodotto di qualità).

Creare un infoprodotto ha costi di produzione davvero bassi e ha margini di guadagno molto alti, considerando che ci si può tranquillamente posizionare su prezzi di vendita di diverse centinaia di euro.

Ovviamente, il pricing dipende da tantissimi fattori, prima tra tutti la nicchia di appartenenza e la lunghezza del video corso.

I corsi realizzati bene, inoltre, hanno l’enorme vantaggio di creare una forte relazione con i clienti e di dare un grande valore, proporzionato al prezzo pagato.

Oltre ai vantaggi economici, quindi, un buon infoprodotto ha enormi vantaggi sul nostro branding.

Esistono anche degli altri modi con cui un influencer guadagna, come ad esempio la partecipazione ad eventi dal vivo, la consulenza o le membership, ma quelli elencati in questo articolo sono indubbiamente le maggiori aree da cui poter trarre profitto.

Sfruttate l’influencer marketing

Insomma, in questo articolo abbiamo visto chi è precisamente questa figura mistica dell’influencer e quali sono i metodi che utilizza per trarre un profitto dalla sua attività.

Vorrei chiudere dandoti qualche consiglio su come sfruttare l’influencer marketing per la tua azienda o progetto.

In molti non conoscono l’influencer marketing, oppure non ne hanno fiducia.

La cosa peggiore è che, spesso, molte persone pensano che non funzioni perché lo hanno testato sul proprio business (male) e non hanno ottenuto risultati.

Come ogni cosa, va fatta con un senso e uno studio.

Se scegli un influencer di una nicchia diversa dalla tua, soltanto in base al numero elevato di follower o senza conoscerne i dati del pubblico, stai sbagliando.

Devi sapere a che pubblico parla, se quegli utenti possono essere potenzialmente interessati al tuo brand e, sopratutto, se il suo pubblico è coinvolto.

Se interagisce effettivamente con i suoi contenuti.

É pieno di profili con i numeri gonfiati da follower comprati e bot.

Attento a non farti ingannare, cerca di essere quanto più razionale possibile nell’analisi e nella scelta.

Conclusioni

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile a capire meglio cosa vuol dire “influencer” e di cosa si occupa effettivamente.

Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi!

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In questo articolo abbiamo visto cosa vuol dire “influencer”, per oggi è tutto, alla prossima e ricorda…

Comprendi e sfrutta il digital marketing.

Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

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