I trend di marketing per il 2021

Buttate quello vecchio ed appendete quello nuovo, alla fine un nuovo anno a livello pratico rappresenta questo, mentre a livello psicologico la percezione è differente…

Nessuno di noi potrà mai dimenticare il 2020. 

Lo abbiamo inaugurato trascinandoci dietro gli incendi dell’Australia che hanno distrutto 8,4 milioni di ettari di terra e ucciso più di un miliardo di animali, per poi continuare con l’uccisione di George Floyd e la nascita del movimento mondiale “Black Live Matter”, la NASA dà inizio alla missione Mars 2020 per cercare primordiali segni di vita sul pianeta rosso, l’esplosione nel porto di Beirut che ha provocato il crollo di alcuni edifici e causato oltre 200 decessi e migliaia di feriti, la Gran Bretagna esce dall’unione Europea…

Un anno difficile, complicato da vivere ma soprattutto doloroso da ricordare. Gli eventi che si sono verificati sono tanti e la maggior parte di questi entreranno prepotentemente a far parte dei libri di storia per i motivi più drammatici.

Tutti questi avvenimenti hanno generato nell’essere umano un sentimento di incertezza le cui conseguenze vanno inevitabilmente ad impattare su ogni decisione che affronta, comprese quelle relative all’acquisto di beni e servizi. 

Una vera e propria rivoluzione ha influenzato le abitudini degli esseri umani cambiando il modo di rapportarci agli altri e ripercuotendosi su tutti i mercati

Il distanziamento sociale ci ha obbligato a rivedere i nostri comportamenti sociali allungando le distanze reali e di conseguenza diminuendo quelle virtuali.

Proprio per questi motivi fare delle previsioni per il 2021 non è affatto semplice, ma diventa necessario per poter far fronte ad uno scenario così volatile.

In quest’articolo, vedremo insieme alcuni dei Trend di Marketing a cui prestare attenzione in modo da poter pianificare una strategia che possa essere in grado di far fronte ai cambiamenti avvenuti nel passato 2020. Iniziamo!

Qual è il nostro purpose – scopo

Per poter procedere in modo spedito in un momento così delicato, le aziende hanno dovuto già compiere alcuni cambiamenti relativi alle strategie di commercializzazione, comunicazione e gestione delle risorse. 

Ma non basta. Il Purpose per aziende e brand rappresenta l’insieme di idee, valori e propositi che ne caratterizzano l’essenza.

Qual è il Purpose della tua azienda? Perché hai deciso di fare impresa? Perché esiste la tua attività? 

Le persone hanno bisogno di identificarsi, di sposare i tuoi ideali per sentirsi coinvolti e partecipi, non è più possibile limitarsi al mero profitto.

Agli imprenditori di oggi viene richiesto un impegno, un’idea che metta al centro le persone e che sia in grado di migliorare il mondo in cui viviamo.

Quando un’azienda diventa Purpose-Oriented il profitto è semplicemente la conseguenza delle azioni messe in campo, mentre lo scopo è quello di creare vero valore per gli stakeholders.

Conversational Marketing

I mercati sono conversazioni.

Era il 1999 e  Rick Levine, Christopher LockeDoc Searls e David Weinberger inserivano questa frase tra le 95 tesi del Cluetrain Manifesto (se non l’avete letto, rimediate!)

Il Conversational Marketing segue quel trend in cui l’utente ha necessità di interagire con i brand tutte le volte che ne sente la necessità e su tutti i canali che presidia a compimento di quanto di fatto abbiamo già accennato nell’articolo precedente sul Phygital!

Oggi non comunichiamo solo tramite social, video e immagini, ma anche attraverso la ricerca e l’uso dei comandi vocali, due trend in continua crescita, anche tra le fasce d’età meno giovani.

Di fatto un’opportunità per il cliente di entrare in contatto, parlare e interagire con un’azienda come meglio preferisce, e allo stesso tempo è un’opportunità per l’azienda per dimostrare maggiore vicinanza al proprio utente, per capirlo, e per venire a conoscenza di interessi, gusti e tendenze che potrebbero avvicinarlo, nel tempo, alle soluzioni proposte.

Gli strumenti utilizzati nel Conversational Marketing sono tantissimi, tra questi di uso comune sono i Chat Bot, software capaci di simulare una conversazione naturale tra due persone, adottando e utilizzando un linguaggio comune di messaggistica. Permette di creare valore sia all’utente che all’impresa attraverso la creazione di un’esperienza condivisa. 

Un esempio pratico è il Customer Care della Ryanair che in prima battuta ti offre delle risposte preconfezionate a quelle che sono le domande frequenti/faq; successivamente se il tuo quesito non è stato soddisfatto ti mette in contatto con un operatore (sorvoliamo sulle osservazioni da fare sui tempi di attesa in questo periodo!)

Partecipazione e co-creazione

Tra le dinamiche che sono andate a definirsi nel passato 2020, acquista un ruolo centrale il coinvolgimento dei clienti ad un livello più profondo.

La partecipazione degli utenti, pianificata tramite una strategia che ne prevede il coinvolgimento a livelli più profondi, garantisce un vantaggio competitivo importante. 

Quando si parla di partecipazione e co-creazione, non si tratta solo di stimolare la scrittura di feed-back/recensioni su Trust Pilot o su Google, o di sollecitare la menzione del brand sui social media, compito dei brand in questo caso sarà quello di considerare le persone come veri e propri ambassador del marchio, in grado di comunicare i valori dell’azienda. 

Una delle ricerche svolte da Deloitte ha evidenziato come la metà degli intervistati era più stimolato alla condivisione delle sue opinioni su un marchio, se queste potevano essere di aiuto ad altre persone. 

Collegandosi quindi al Purpose, le persone sono spinte a condividere, a fare del passaparola ma soprattutto a creare contenuti in favore di un brand di cui ne sposano gli ideali, quando ne apprezzano l’utilità ma soprattutto quando a loro volta pensano che la loro opinione può essere di supporto alle scelte di qualcun altro.

Gaming

A causa della pandemia e delle restrizioni dovute alla situazione attuale, è previsto per il prossimo quinquennio 2020/2025 una crescita esponenziale nel mondo del Gaming.

Il mercato dei giochi continuerà a crescere negli anni successivi, superando i 200 miliardi di dollari alla fine del 2023.

Questo mercato verrà però ripensato in base a logiche differenti, con un approccio di servizio in cui vengono migliorate caratteristiche come l’usabilità, l’adattabilità, il coinvolgimento ed il tempo dedicato ai videogiochi.

Le community nate sui social e legate a questi giochi hanno registrato numeri da capogiro e sono diventati punti di riferimento, per chi vuole fare rete e socializzare con chi condivide la sua stessa passione.

Le industrie Gaming non si limiteranno solo ad adeguare i loro prodotti alla realtà virtuale o all’intelligenza artificiale e alle varie innovazioni tecnologiche che si susseguiranno nel prossimo futuro, ma stringeranno partnership con altri media dedicati all’intrattenimento per poter così sempre più ampliare il loro pubblico.

“Being More Human”

Un 2020 alla riscoperta dell’importanza della connessione umana in cui le organizzazioni ripensano ai loro approcci, riorganizzando le loro risorse non in base all’efficienza ma in base alla necessità delle persone di “Umanità”.

Per poter comprendere appieno questo bisogno è necessario spostare il focus sul target e significa ribaltare la prospettiva non solo in termini di prodotto o servizio, ma anche (e soprattutto) in termini di branding, di responsabilità sociale, di trattamento dei dati, insomma di tutto l’universo che ruota attorno ad un’azienda.

Di conseguenza, i consumatori si sposteranno sempre più verso aziende che hanno elevato le esperienze incentrate sull’uomo.

Le organizzazioni dovrebbero rivalutare e riflettere sui propri valori per soddisfare le esigenze dei propri clienti, forza lavoro e partner commerciali.

Le persone vogliono vedere il lato umano dei brand vogliono pensare loro come “identità” con un cuore (valori) di cui innamorarsi totalmente e con cui interagire come se fosse un loro amico! 

Social Commerce

Una nuova modalità di commercio che coniuga social network ed e-commerce.

Cambia dunque il processo d’acquisto, tra il momento dell’ispirazione, in cui il cliente avverte il desiderio di acquistare, e il punto vendita, ovvero il momento della transazione, si annullano gli step intermedi. Consentendo così all’utente di acquistare il prodotto nello stesso momento in cui ne avverte la necessità, necessità che ovviamente può essere stimolata da una sponsorizzata o da un post visibile sui social network evitando così che si perda nei vari passaggi tra la nascita del bisogno e l’acquisto.

La tendenza è dunque far sì che il cliente non debba migrare dal social network al sito internet ma possa completare il processo d’acquisto sull’app di Instagram, Facebook, Pinterest o un altro social.

Il 2021 sarà l’anno in cui in tutte le piattaforme social evolveranno diventando non solo luoghi di puro intrattenimento e interazione ma posti dove scoprire nuove tendenze, farsi ispirare e concludere acquisti. 

Piattaforme Social

La pandemia non è ancora stata debellata, ed i social continuano ad essere il media preferito per intrattenersi. 

Secondo uno studio di Global Web Index, nel 2019 gli utenti Internet in Italia, tra i 16 e i 65 anni, hanno passato online in media 3h e 14’ al giorno accedendo da desktop e 2h e 39’ da dispositivi mobile. Il 98% degli intervistati afferma di avere utilizzato almeno un social network nell’ultimo mese.

Quindi è il caso di pianificare la propria presenza social in modo Strategico tenendo in considerazione alcuni cambiamenti come ad esempio:

  • Trend come quello del Gaming ha dato vita a nuove piattaforme come Twitch, le persone vogliono sentirsi parte e coinvolte ed interagire con chi condivide le proprie passioni.
  • I gruppi di Facebook sono in costante ottimizzazione proprio in quest’ottica. 
  • Tik Tok, l’app più scaricata del 2020, continuerà a crescere anche nel 2021.
  • Linkedin, posizionato come il terzo motore di ricerca al mondo dopo Google e You Tube, continuerà ad essere il luogo preferito per il B2B, in cui poter stringere partnership professionali, parlare di business e condividere idee e riflessioni dedicata al mondo del lavoro. 
  • I contenuti educativi faranno da padrone in tutte le piattaforme, tutorial su Tik Tok #LearnOnTikTok e Guide su Instagram saranno sempre più utilizzate.
  • Live su Facebook, su Instagram o su tutti i canali presidiati dal brand grazie a piattaforme come Streamyard, saranno sempre più utilizzate per avvicinare gli utenti ai brand e consentirgli un interazione diretta e immediata con chi conduce la diretta.

Questi sono solo alcuni dei trend previsti per il 2021 relativi ai social media, scriverli tutti richiederebbe un altro articolo, il messaggio che mi piacerebbe trasmettere è: i social sono in costante evoluzione, monitorarli e prevedere gli sviluppi per anticiparne le tendenze non è semplice ma ci si può comunque provare cercando di analizzare l’anno appena trascorso.  

Conclusioni

Questo 2021 è nato sotto una stella particolare, la cui luce brilla di aspettative e cambiamento. Nulla di ciò che abbiamo dato per scontato sin ad oggi può esserlo per quest’anno, inaugurato con un vaccino che dovrebbe sconfiggere la pandemia che ha relegato molti di noi a casa in uno stato di paura e ansia. 

Proprio per questo, è fondamentale stabilire alcuni punti fermi su cui basare e pianificare i passi da compiere in modo puntuale e preciso tenendo bene a mente che non tutto è prevedibile, ed è importante proprio per questo motivo avere alla base del proprio mindset le competenze per poter affrontare i cambiamenti in modo rapido e adeguato. 

Ricordati che se vuoi comprendere e sfruttare il digital marketing puoi seguire Digital flow su Instagram, dove pubblico contenuti utili per chi vuole conoscere meglio questo mondo.

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In questo articolo abbiamo parlato delle Trend di Marketing per il 2021 alla prossima e ricorda…

Comprendi e sfrutta il digital marketing.

Oppure rimani succube del suo potere e accettane le conseguenze.

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